giovedì 18 dicembre 2008

5, 6 7 8 e 1

Non mi sono ammattita... ma il fatto è che sono proprio contenta!

FI NAL MEN TE stiamo preparando due coreografie. Una milonga ed un tango per l'esattezza, "ma sui titoli gli inquirenti mantengono uno strettissimo riserbo"... ahahaha


Alla notizia data qualche giorno fa a scuola le facce erano perplesse, felici, dubbiose... insomma: sono state un po' di tutti i tipi.

La gamma andava da "ma che sono pazzi questi che io mi metto a fare il balletto?"... a "ma che meraviglia e come mi vestirò?"


Nonostante le prime resistenze e i soliti impegni che hanno fatto slittare a ieri le prime prove, alla fine c'eravamo (quasi) tutti.

Primo pezzo, una milonga. Ed è stato un "nooooooo, la milonga nooooo" tranne che per uno per tutti gli altri non andava bene... e ora che si fa???


Vabbè dai proviamoci.. gli ho spiegato un po' il pezzo e ... "ma si, proviamoci"


E uno due tre e quattro... un quadrato poi questo poi facciamo quell'altro e a tempo mi raccomando! e attenti alle distanze. E qualcuno mi dice "Ah, ma è difficile!"

Si

Lo so

E' difficile...

Ma voi accipicchia state imparando la sequenza e non ve ne accorgete ma sorridete pure.. he he... ok, si. La milonga si.


Altro giro altra corsa altro pezzo.
"Allora ragazzi. Con voi faremo un tango. L'alternativa è tra questo... e questo"


Le reazioni: al primo "questo": si, carino. Ma si va bene...

Le reazioni al secondo "questo": Questo! Beeeeello. Daaai, ma è veramente bello...


Ecco, lo confesso. Le reazioni al secondo "questo" sono state le stesse che ho avuto io appena l'ho ascoltato e dovevo scegliere il pezzo da proporre.
Ma obiettivamente è molto difficile, molto particolare e avevo paura che non si riuscisse a "riempire" con una coreografia... che tutti seguissero a tempo... e invece i miei favolosi ragazzi mi hanno stupita! Tutti quanti dal primo all'ultimo!

Ci siamo divertiti, è stata un'altra ora di "e uno, due tre e quattro" e alla fine abbiamo preparato solo un pezzo di coreografia (ou, in fondo siamo alla prima prova!!!) e non vedo l'ora di vederci per continuare il... montaggio!



:)

mercoledì 26 novembre 2008

Lo so, lo so.. è un po' che manco..

Il festival è andato molto bene. Avrei continuato a musicalizzare ancora... tutta la notte ed oltre e magari anche il giorno dopo.

E poi nel frattempo c'è stata una bella festa di compleanno (se recupero una foto prometto che la pubblico!), i soliti impegni di lavoro e di tango e il frantoio.. già perchè ho assistito anche quest'anno alla molitura (così si dice. Almeno mi pare) delle olive e come premio per la mia pazienza ho ricevuto in dono una meravigliosa moffoletta calda con l'olio appena spremuto.
Che neanche una cena da chez Maxime in quel momento mi avrebbe distolta.
Ops, forse il viaggio a Paris magari si... ma comunque.

Volo di pala in frasca e vi faccio un quiz

cosa è questo???



La risposta corretta al prossimo post!
Salut!
:D

giovedì 30 ottobre 2008

STF, ovvero SiciliaTangoFestival


Sono talmente impegnata con il lavoro che mi sono scordata di riportare sul blog che questa settimana sarò in consolle anche per il SiciliaTangoFestival, un appuntamento che si rinnova a Palermo da 7 anni e che vedrà partecipanti del calibro di Pablo Veron, Eugenia Parrilla e tanti altri.

Besitos!!!



mercoledì 22 ottobre 2008

eh no..

...questa proprio ve la voglio raccontare... perchè è una cosa carina.

Da circa un mese (3 settimane e mezzo per l'esattezza) abbiamo ricominciato con i corsi.
Quando si comincia ad imparare, a dire la verità, c'è il rischio che un po' ti passi la voglia perchè ti aspetti che il tango sia tutto ganci e casquet, abbracci, movimenti sensuali...
e calze a rete, olè, rose tra i denti, uomini molto "varon" e chi più ne ha più ne metta tra realtà e stereotipi.

Poi invece inizi il corso e ... cammini.

Cammini un sacco perchè devi imparare a prendere confidenza con il tuo corpo, con i tuoi movimenti che devono obbedire ad una nuova postura, fare attenzione a dove hai il peso del corpo, tenere gli addominali contratti ma senza irrigidire le spalle ed altre poche ma fondamentali cose...

Poi iniziano "le figure" e... ma come, non era un ballo di improvvisazione? e invece qui a contare fino a 6 per il quadrato e fino a 8 per la salida??!

E i conti non ti tornano...

Poi ad un certo punto cominci ad entrarci, a capire quello che va al di là degli 8 passi. A sentire un po' il tuo corpo e a entrare in "ruoli", tecnica, cultura che stanno dietro ogni passo... e ti impegni diversamente e vedi le cose diversamente ed è a quel punto che decidi che il tango fa per te.

E questo può avvenire subito, dopo un po' di lezioni o mai (in questo caso hai già mollato prima).

L'altra sera dopo la lezione sugli ocho avanti, e quindi spiegazione di pivot, asse, caviglie, ginocchia ecc ecc, mi si avvicina un'allieva e mi fa:

"Stasera si che mi sono sentita femmina mentre ballavo!"


Ecco, ci siamo... benvenuta tanguera!

^_^

venerdì 17 ottobre 2008

Solo punti di vista...

Si tratta di una storia.
No, meno... giusto delle parole che si sono imposte guardando una foto scattata un paio di domeniche fa, al mare.
Mi sono chiesta cosa potesse pensare... ^_^


"Insomma, andiamo o no? Il sole sulla faccia è piacevole, ma mi hai lasciato sta giacca e te ne sei andato ed io sono qui, ad aspettare a braccia incrociate e a guardare il mare già da un pezzo mentre ti sbrighi non so cosa.

Oltretutto sta giacca fa caldo con questo sole. E neanche me ne posso andare; ci sono pure ste scatole che mi ha lasciato qua vicino quel signore lì e se vado via magari se le portano
...
Ohhh ma guarda quello che salti fa con il Kyte!
Eh, ai miei tempi 'ste cose mica esistevano. Tutt'al più un tuffetto dai pedalò!


Come mi butterei anche io in mezzo a quelle piccole onde! Uno sciaff di quà, un sciaaaff di là... e attento allo scoglio... e guarda che bel branco di pesci.
E si, fare snorkeling mi è sempre piaciuto del resto: ti tuffi e guardi giù, mentre senti che il sole ti cuoce per bene la schiena...


Niente, ancora non torni... vabbè. Mi godo un altro po' di sole sulla faccia, respirando quest'aria serena, a braccia incrociate..."


Ah si,

quasi scordavo...

Ecco la foto:

venerdì 26 settembre 2008

Sono rientrata da appena un mese ...


... e già mi servirebbe una vacanza!
Non so se si è notato, ma ultimamente ho scritto pochino (!).
In effetti... il lavoro è ripreso a pieno ritmo così come il tango così come tutto il resto...

Risultato? ogni tanto la mia testa va nel pallone.
Dopo una giornata in ufficio a Milano (orario 9.00 - 18.40), arriviamo (neanche a dirlo) in ritardo in aeroporto.
Già, perchè a Milano c'è la settimana della moda per cui abbiamo sottovalutato l'effetto... ehm ehm... sfilate. Di auto per le strade, s'intende!
Di corsa il check-in e intanto il collega mi chiama perchè ... "siamo in ritardo"...

Mentre passo i controlli al metal detector, mi sento chiamare da una gentile vocetta inespressiva all'interfono...

e che successe che mi vogliono dai Carabinieri???

Già... e dov'è l'ufficio dei Carabinieri a Linate???
Chiedo alla guardia ai controlli dove sia questo ufficio e lui, come a dirmi la cosa più normale del mondo, mi risponde:
"fuori, alle partenze... "

Al che realizzo: secondo me gli fanno un corso apposta per riconoscermi anche quando porto un bellissimo paio di decolletè tacco 8 al posto degli stivali con le fibbie...

E comunque... visto che i colleghi erano ancora oltre i controlli, mi riprendo borsa, borsone con pc, e sacchetto con le scarpe (lo confesso... n. 2 paia di scarpe da tango nuove nuove, comprate a Milano il pomeriggio prima durante lo shopping con Lulita) e scappo a cercare st'ufficio.

Ovviamente alla prima ho sbagliato direzione, poi sono tornata indietro. Il corridoio era proprio quallo accanto ai controlli, ma bisogna fare un giiiiiro.... e poi appena due rampe di scale (sempre con tutti gli accessori del buon viaggiatore appresso). Sempre di corsa, perchè il volo, in fondo, partiva dopo appena 15 minuti... E naturalmente sempre correndo con le mie bellissime decolletè con tacco 8. Le ho un poco odiate in quel momento...

In fondo avevo solo lasciato la patente al check in, mentre io scivolavo veloce verso i controlli...volteggiando sui miei tacchi.

Alle volte una ragazza dovrebbe avere a portata di mano anche delle Sneakers...
... e ricordarsi di fare poche domande alle guardie ai controlli.

giovedì 11 settembre 2008

... e quindi....


"E quindi tra un po' riprenderete le lezioni? Ma non sei stanca?"



Anzi, le parole usate sono state più propriamente "ma non t'abbutta?", che poi alla fine quello significa...



Si, l'idea un po' "m'abbutta" perchè ogni cosa che faccio la prendo seriamente per cui sarà un impegno in più e mi capiteranno altre "giornatine" come questa qui.


Poi però penso alla gente che ho incontrato e a quella che incontrerò, ai sorrisi, alla soddisfazione di vedere un movimento che cambia, e mi torna la voglia di rimettermi in gioco. Sempre.



Del resto ho sempre pensato che nulla dà più energia di ciò che si fa con passione.



E domenica, intanto, mi vado a prendere un po' di energie mettendo musica qua:




^_^


lunedì 1 settembre 2008

Prossimi appuntamenti...

Anche domenica prossima mi divertirò in consolle. Curiosi?
Musicalizzerò qui:


giovedì 28 agosto 2008

Ombrelloni silenziosi...

e ribadisco il concetto già espresso qui sull'avere a disposizione un telefonino che faccia anche delle foto...


ora ci vorrebbe una giusta didascalia...
magari questa:
in attesa
respirano all'unisono, imperterriti e assorti, tra sabbia e buio.

PS del 1° settembre
Aggiornamento alla didascalia (su suggerimento di Jajo che recepisco, e aggiungo, al volo):
"Il soffio del mare"

mercoledì 20 agosto 2008

In fondo, solo sei giorni di tango. Ma...

... come posso rendere l'idea di una settimana volata in un soffio tra amiche, tango, risate, granite di mandorla e gelsi e albe fatte di palme scure che si stagliano su un cielo color oro e rosa?
E di abbracci dati e ricevuti, di cd regalati con un pensiero gentile, di colori e di vestiti e di scarpe e di tacchi su cui svettano donne dall'assoluta femminilità?

Lo scenario è lo stesso da otto anni ma ogni anno gli attori (in parte) cambiano, i copioni svelano battute nuove e le sceneggiature assumono risvolti nuovi, ridisegnando i contorni della cornice che le contiene tutte.















Le serate del 12 e del 16 agosto, in cui abbiamo musicalizzato io e Lulamiao, sono andate molto bene.
Anche se era la prima volta in cui ci siamo trovate insieme a musicalizzare, la sintonia è stata assoluta e dalla consolle abbiamo visto sguardi e sorrisi e sentito un'energia in pista che ci hanno fatto venire voglia di ripetere presto questo DjSet al femminile.
















foto di Giannicola


Non ci siamo fatte mancare niente... la seconda serata è anche iniziata sotto gli influssi di un'eclissi di luna. Spettacolare. E meno male che alcuni tangueros a bordo pista me l'hanno pure indicata, altrimenti chi se ne accorgeva presa com'ero dalle emozioni della serata???


Mi sono divertita molto, quest'anno, e non solo perchè ho ballato fino all'alba e musicalizzato. Quest'anno il "mio" CTF2008 è stato denso. Non riesco a trovare un termine diverso, perchè le situazioni, le emozioni, le persone che ho incontrato in questo piccolo viaggio nel tango, mi sono rimaste dentro.

foto di Giannicola

La vacanza è iniziata immediatamente: appena abbiamo messo i bagagli in macchina io e Stefania ci siamo guardate ed è scattato l'urlo propiziatorio... "Catania arriviamo!" e da lì le prime risate (e complicità) che sono continuate poi con RosaRossa, Lulita, Anna...

Questo festival è stato proprio così, come se ci fossimo riconosciuti da subito anche con "nuovi" amici.

Grazie ad Angelo, Elena, Antonella e Donatella per la loro capacità di rendere l'atmosfera del festival sempre serena e complice.


Grazie a Stefania, RosaRossa, Anna e, naturalmente, a Lulita.


Grazie a Scarlett, conosciuta finora "solo" attraverso il suo blog, ed a tutti i tangueri (...tangheri) catanesi che sono stati sempre disponibili e pronti a far sentire tutti a proprio agio.

Grazie a Paolo e Monica, con cui ho parlato poco, ma che ho sentito da subito "vicini".

E grazie anche agli amici palermitani che hanno partecipato al festival e che sono passati a salutarci e a sostenerci quando eravamo in consolle!





Buon tango a tutti, sempre!

^_^

mercoledì 6 agosto 2008

V a c a n z e ! ! !











ehm ehm.. per qualche giorno stacco la spina e vado via!

zum pappà zum pappà zum papappapà...
la lla llaaaaaàààà...
ebbene si, ne ho proprio bisogno.


trallallà trallullìììì

maaaare, libriiii, soooooleee, tangooo (tra le altre attività c'è in programma il CTF2008) ... arrivooooo!
^_^



buone vacanzeeeeeeeeeeee

giovedì 31 luglio 2008

Lettere e matite...

Ad un certo punto, mentre sono immersa tra carte e tastiera e procedure che proprio non ne vogliono di funzionare, sento uno scalpiccìo di scarpette di gomma sul linoleum del mio ufficio. Ci guardiamo un momento con la mia collega...

...a chi apparterranno quei piedini numero 20, al massimo 23, che stano percorrendo di corsa il corridoio???


Mistero risolto.


Dopo qualche sbirciata da dietro un armadio dell'open space, mi appare la testolina di Sara, una bimba di poco meno di due anni con uno sguardo furbo ed i capelli biondi sottili e riccissimi raccolti in una specie di codina scompigliata.


"scusate, è mia figlia, vi dà fastidio? Tra un po' passa mio marito a prenderla e intanto..."


...fossero questi i fastidi. Una procedura che non va quando hai fretta è un fastidio, ma una bimba così...

"non ti preoccupare, anzi, mi sa che stiamo facendo amicizia. Se la vuoi lasciare qui..."


Ok. Ci mettiamo in mezzo la pargola, che di timido ha solo un buffo paperotto sulla maglietta. Ma per lei è un pagliaccio.


"Vuoi disegnare? Si? Ecco: qui ci sono foglio, matite ed un evidenziatore... vuoi scrivere? Ah va bene, scriviamo il tuo nome:

La S, vedi? Come un'onda del mare.

La A, come una faccia con un bel sorriso...".


E lei pure si mette a sorridere, ci guarda e dice " siiii, come il mio papà!"




E con la sua matita disegna qualcosa attorno alla A, la faccia che sorride. Mentre io e la mia collega le chiediamo...

"E ... cosa hai disegnato? "



Ci guarda un momento, come se fossimo due aliene che proprio non capiscono molto, e risponde:


"Le mani!"

sabato 19 luglio 2008

sorpresa! ma non lo conoscevo già?

Ecco le giornate volano, tanto per cambiare. Ma adesso sono praticamente chiusa in casa da una settimana a studiare per chiudere un'annosa questione.
E dopo giorni passati a leggere di comunicazione e di climi organizzativi e knowledge management, mi sono voltata verso il mio STEREO che mi guardava le spalle, malinconico ed in silenzio da ben 5 giorni!!!
E visto che in fondo il mio cervello reclamava un sano spazio di distrazione... Ho chiuso velocemente i 6 libri che avevo davanti ed il pc, riposto gli articoli scaricati da internet e mi sono afferrata un cd che non ascoltavo da tempo (non ne ero rimasta particolarmente entusiasta).

Di Tango trattasi, neanche a dirlo... ed il cd in questione è Inspiracion-espiracion dei Gotan Project.

Ed è da stamattina che o ascolto o mi gira per la testa Cité tango.

Il brano, una rielaborazione di quello originale composto da Piazzolla nel 1977, è ipnotico ed incalzante.

Per più di tre minuti, in un crescendo di intensità, la voce del bandoneon lega e trascina tra gli spigoli di una scansione del tempo ossessiva. Poi la svolta; il tono e le suggestioni cambiano per l'ultimo minuto di ascolto in cui il bandoneon, con la sua melodia, diventa unico protagonista del pezzo e suadente sussurra le ultime note che si spengono lentamente, concludendo questo piccolo viaggio con un abbraccio protettivo.

Il brano è stato una piccola, grande riscoperta. L'avevo dimenticato in un cd non ascoltato da tempo. Forse cambiano anche i nostri modi di "ascoltare" col tempo? mah...

Sono pessima, non ho trovato un mp3 in linea... ma potete ascoltare qui il pezzo e vedere una esibizione di Mariano Frumboli y Eugenia Parilla.

venerdì 4 luglio 2008

Il matrimonio di mia sorella

"Davvero, si sposa tua sorella? Ma lì a Verona? Ah, con un veronese? Ma che bello, e tu sei emozionata?"

E a questo punto, dopo una serie di si, che meraviglia vero? ma dovresti vederli insieme..., la mia risposta era: No.

Perchè dovevo essere emozionata? Vivi e Gp mi sono sempre sembrati LA coppia.
Per me il loro matrimonio era un passo naturale e quindi perchè emozionarmi? Ero felice ma l'emozione era già nel vederli stare bene insieme fin da subito...


E così la mia risposta non poteva che essere

"No, non sono emozionata. Sono GIA' una coppia meravigliosa"

Il giorno del loro matrimonio l'aria era piena di gioia.

Tutti contenti, presi dai preparativi. Il parrucchiere, il trucco, e hai pensato a questo? E hai preso quello?

... e mia sorella che con l'abito bianco sembrava una principessa con un sorriso che l'ha accompagnata dalla mattina appena sveglia fino alle tre di notte, gli occhi della mia mamma, i bimbi che giocavano durante la cena, un cugino che non vedevo da anni, la dolcissima e solare Marzia, i cuoricini di carta che svolazzavano sul sagrato...

E l'emozione? ehhh... la lacrimuccia m'è scappata quando eravamo lì sull'altare con i due ragazzi più belli e fantastici del mondo che dicevano

"io prendo te..."

che mi commuovo ancora adesso al solo pensiero (uhhh la lacrimuccia anche adesso...)

E poi... il lancio del riso che è durato 10 minuti per la gioia di tutti, il giro in trattore all'uscita dalla chiesa e la festa dopo e... insomma, che giornata.

Anche stavolta non ho preso il bouquet... ma che emozioni il giorno del matrimonio di mia sorella...



^_^

giovedì 12 giugno 2008

e finalmente è ufficiale!

Io e Lulita saremo un dj set tutto al femminile al CTF 2008!!


... due musicalizadoras in consolle al favoloso Festival di Catania. Il 12 ed il 16 agosto.

^_^

lunedì 9 giugno 2008

di Estate e di Otro...

Allora, il copriletto pesante è stato sostituito con quello più leggero
In tv danno la sedicesima replica della signora in giallo (ed io me la guardo comunque...)
E finalmente si balla all'apertoooooooooooooo

Si si. L'estate è proprio arrivata!
ieri sera ho musicalizzato alla prima milonga estiva in un posto moooolto carino. Sembra di essere ospiti di una bellissima villa, fuori città. Ed invece è un meraviglioso circolo appena nato. E già muove i suoi passi di tango!

Domenica prossima ci sarà il bis (anche se non sarò in consolle per impegni familiari) e tra una decina di giorni il ter della tecnica donne ma stavolta davvero soltanto adorni (che ogni volta mi fisso sulla tecnica e finì. Povere ragazze "solo" 2 ore a fare pivot, giri, ochos... ).

Nel we ho ascoltato alcuni dei cd arrivati da Buenos Aires ed, ovviamente, sono entrati di diritto nelle scelte della serata. Così come alcune chicche di Lula con la quale ci scambiamo spesso delle dritte... è troppo divertente questo chiacchiericcio su autori, cd e dintorni.

E poi... saremo presto insieme per un paio di serate in un affascinantissimo DJ set al femminile!! ;)

^_^

martedì 3 giugno 2008

Tecnica bissssssssssss



Mercoledì 4 farò un'altra lezione di tecnica su ochos e giro.

Mi piacciono un sacco le lezioni di tecnica perchè sono sempre un'occasione per approfondire il proprio movimento. Spesso li diamo per scontati e invece ci sono piiiiccole cose a cui far attenzione che poi danno enoooormi soddisfazioni perché portano a grandi risultati.

Del tango mi piace moltissimo questo aspetto, e cioé il fatto di fare attenzione al proprio movimento, a come ci "guidiamo".

Ragazze queride, vi aspettoooooo!!!

^_^

l'immagine è un'opera di Villaruel

giovedì 22 maggio 2008

Un premio da D e lode!

:)



No, non devo andare fuori dalla blogsfera... ma si tratta di.... Siiiiiiiiiiii un premiooooooooo!!!

^_^
Il premio è D eci e lode:
'>
qui c'è il regolamento.

Questa la motivazione che ha scritto questo tesoro di ragazza...
  • OtroTango di Tango, Sfizi & Virtù... per il suo amore grandeeee per il tango la musica la pittura e tutto quello che è arte....oltre ad essere una conterranea ;) !!!!

  • Bellissimo, mi sono commossa... grazie!
    ti ringrazio pubblicamente per avermi pensata e per quello che hai scritto.
    E' stata una bellissima sorpresa!


    Io nomino la mia Vivi. Perchè è una persona veramente speciale, che anche se non fossi sua sorella vorrei conoscere ed avere come amica.
    E poi voglio nominare anche Lula. Perchè è una mia amica e sono contenta che lo sia! :)
    E poi mi fermo anche se vorrei consegnarlo anche a Lalla, Claudia, Jajo, Sirena, Scarlett, Nataraja... perchè anche se ci siamo conosciuti tramite un blog mi piace pensare che ci siamo incontrati!!!
    :)

    lunedì 19 maggio 2008

    Arrivatiiiiiiiiii

    Si tratta di un bellissimo regalo.
    I CD!!!

    ...12 per l'esattezza.


    Scartati, annusati, ascoltato (solo 1 dei 12. Vanno "consumati" con calma...) e messi in bella mostra (in attesa) vicino allo stereo.


    Da Canaro, passando per Pugliese e fino al Tango "lounge" perchè oltre al tango da bailar mi piace averne altri da ascolto e basta.


    Che carrellata di epoche... !

    ma non sono stupendi?
    ^_^


    giovedì 15 maggio 2008

    Tra una piadina ed un adorno

    Giorni stra impegnati tra lavoro e tango.


    Bello. Non riesco a stare senza far niente (ma forse si era capito.. ) e quindi questi nuovi progetti di lavoro mi piacciono assa' :)


    Ho pure cucinato!!! Ho fatto le piadine di adrenalina (grazieeeee) prendendo (per condirle per bene, dosi per due persone) soltanto:


    4 pomodori da insalata (ma di quelli belli maturi però), rucola, 150 gr di prosciutto crudo, 100 gr di prosciutto cotto, 100 gr di pancetta coppata, 150 gr di camoscio d'oro, 150 gr di crescenza, un bel panetto di philadelphia (metti che c'era poca roba... ).


    E le fragole, per finire in dolcezza.


    forse mi sono lasciata prendere un po' la mano. Ma le foto di Vivi mi ispiravano tanto...

    Roba che anche il fidanzato ad un certo punto ha detto che avevo preso roba per un esercito.

    E per dirlo lui forse in effetti ho esagerato... comunque...


    Sono stata troppo contenta perchè le piadine mi sono riuscite davvero buone, in un'ora ho fatto tutto (pure le fragole erano pronte ed il ripiano di lavoro pulito!!!)


    Ma non ho foto. La fame era abbondante e così abbiamo spazzolato (quasi) tutto prima di pensarci.



    E poi ieri la lezione di tecnica per donne.
    Mi è piaciuta assa' pure quella: che meravigliosa energia che c'era in sala!!


    Abbiamo fatto esercizi di tecnica su postura, camminata, primi adorni.. la cosa carina è che abbiamo continuato una mezz'ora in più oltre il previsto, ma abbiamo lavorato molto bene e divertendoci e neanche ce ne siamo accorte.


    Talmente bene che mi hanno chiesto di organizzarne un'altre tra due settimane (viaggi di lavoro permettendo).
    I sorrisi, la concentrazione, l'attenzione ai movimenti... troppo bello ieri sera!


    Grazieeee!!!



    venerdì 9 maggio 2008

    Oggi raccolgo un po' di pezzi...



    Giorni intensi e veloci, passati veramente in un batter d'occhio dall'ultimo post.

    Ho rivisto finalmente mia sorella e mio cognato con
    annesso invito a cena a casa mia (ma ha cucinato il mio fidanzato), il matrimonio di mia cugina che è andato benissimo con loro due felici e sereni, l'incontro con Claudia bella e solare come sembra dal suo blog (e dal vivo di più!!!), le serate a musicalizzare in milonga e la lezione di tecnica che ho programmato per la prossima settimana (e aspetto da un giorno all'altro una carrettata di "nuovi cd", ordinati via internet direttamente da Buenos Aires), il lavoro con un viaggio a Firenze e poi a Bologna che mi ha dato anche un'occasione in più per rivedere una delle mie amiche storiche con la quale ci conosciamo da più di vent'anni (e da una mano stretta al mare al suo bimbo che oggi mi sorride... ne sono passati di momenti!)...

    A Bologna in questo periodo c'è l'invasione del polline dei pioppi e non si può non accorgersene: sembra una specie di lanuggine, si potrebbero scambiare per dei fiocchi di neve per quanto sono fitti nell'aria.


    ... insomma, giorni che sono stati un bel pezzetto di Vita.

    domenica 27 aprile 2008

    Il mio secondo memeeeee

    La tanguera Dori (Sirena) mi ha invitata a fare un meme.
    Il secondo della mia carriera da blogghista (o blogger, com'è che si dice???).

    A dire la verità non mi piacciono molto, ma devo ammettere che spingono sempre a pensare un pochino a se stessi... (e a raccontarlo persino!!!)
    Per cui: grazie Dori!

    Prima di tutto, ta-taaaan
    il REGOLAMENTO:

    - indicare il link di chi vi ha coinvolti
    - inserire il regolamento del gioco sul blog
    - citare sei cose che vi piace fare e perchè
    - coinvolgere altre sei persone
    - comunicare l'invito sul loro blog

    e ora giù di risposte.

    1) tango (leggasi: ballare/musicalizzare/insegnare). E' una sorta di vita parallela che ho da 10 anni e che mi coinvolge sempre. Perchè in un mondo frenetico ti permette di staccare da tutto e di metterti in ascolto di te e degli altri. Puoi ballare con gente che non conosci ma sentirli "vecchi amici" appena ci balli un pò. E poi del tango mi piace anche l'idea di "comunità" che ci unisce tutti a prescindere da età, città, nazione, lavoro ecc.

    2) giocare con i bimbi. Perchè quando sorridono e quando ridono ti riempiono il cuore.

    3) avere amici a cena o per un aperitivo o per un dopocena... la casa per me deve essere questo: un posto dove stare bene in compagnia. Infatti nel mio frigo non mancano mai una bottiglia di birra ed una prosecco!

    4) viaggiare. Perchè mi piace conoscere ciò che è diverso. Sapori, odori, paesaggi, idee... trovo che questo confronto e la conoscenza di ciò che non si conosce arricchisca sempre!

    5) tutto ciò che è nuovo perchè mi spinge a crescere, sempre.

    6) stare con la mia famiglia e con gli amici perchè mi piace immergermi nell'affetto delle persone a cui voglio bene!

    Grazie Doriiiiiiiiiii ^_^

    e ora tocca a me. Avrei coinvolto la mia sorellina e Lulita ma vedo che sono già state prese nelle maglie del meme e allora a chi?
    ah, si. Mi piacerebbe coinvolgere:

    Claudiuzza
    Rosa Rossa
    Scarlett
    Jajo
    Nataraja

    Aspetto di leggervi... che curiosa che sono! ^_^

    mercoledì 23 aprile 2008

    Ieri, la mia giornata tipo

    Alle volte rientro a casa e non capisco perchè ancora ci sono le tende appese ma da accorciare, le tazzine del caffè di 2 giorni fa ancora da lavare, il quadro, questo:





    fermo così da agosto scorso (senza contare quello avevo promesso di fare ad una mia amica e che, neanche a dirlo, è ancora solo una promessa...) e cosette di questo tipo.


    E' inevitabile.


    Ma a forza di cercare di fare tutto qualcosa si deve sacrificare. No?


    Ecco. Ieri per esempio. Tra una corsa ed uno sbadiglio la giornata è stata:


    sveglia alle 5 - uscita di casa alle 5.30 - aereo alle 7.20


    Ed in aeroporto mi accade un episodio simpatico... mentre passo i controlli (accidenti gli stivali con le fibbie...) suona inesorabile il bip del metal detector (ecco lo sapevo, le fibbie degli stivali).

    "Signorina, permette?"

    "Guardi che forse sono gli stivali..." ma niente, non serve.


    La guardia di turno sta già controllando che non avessi addosso niente di esplosivo o di contundente mentre un altro mi controlla il pc passandoci sopra quello che mi sembra un batuffolo di cotone idrofilo (ho la faccia da malvivente? No ditelo che è perchè ho la faccia da malvivente... o forse è perchè in borsa ho anche un ombrello....)


    Intanto il primo mi squadra perchè ha capito che il problema per che fa allarmare il predetto MD (=metal detector) sono proprio i miei stivali. E intanto annunciano il mio volo...


    "Signorina si deve togliere gli stivali, vuole questi?"


    E mi porge queste meravigliose babbucce in plastichetta azzurra che mi ricordano tanto i sacchettini della verdura del supermercato...


    "Guardi mi hanno appena chiamato il volo, faccio senza"

    Intanto mi ero già tolta gli stivali, mollati sul tapis roulant e ripassata senza allarmi sotto l'MD.


    Si convincono che non sono una delinquente ma tutt'al più una che si è buttata giù dal letto controvoglia e mi fanno ricompattare riprendendo tutti gli effetti sparsi qua e là nelle vaschette di plastica (giacca, borsa, borsa del computer, computer, orologio, bracciale, orecchini e anello).


    Riesco ad arrivare in pieno imbarco e via.


    Poi la giornata è così proseguita:


    riunione alle 10.30 – pausa pranzo alle 14 – riunione alle 14.30 - saluti alle 15.30 – raggiungere l'aeroporto – check-in con macchinette guaste e di nuovo lui... l'MD e biiiiiiiiiiip.


    Certo, loro: gli stivali.


    "Signorina, permette?" (ma certo, ormai... ) e poi, rivolgendosi al collega:

    "Me le controlli queste scarpe?"


    ...



    La giornata si è poi conclusa a mezzanotte dopo le due lezioni di tango ed un duplo che mi ha portato una ragazza che frequenta il mio corso e che mi dice:


    "Te l'ho portato perchè io di solito a quest'ora sono a pezzi"


    L'ho ringraziata. Per lei sarà stata una sciocchezza ma non ha idea di quanto mi sia sentita coccolata. Anche io di solito a quest'ora mi sento a pezzi e ieri più dl solito.


    Ma perchè corriamo tutti così tanto?


    Un duplo virtuale a tutti quelli che mi aiutano a capire...



    ^_^

    martedì 15 aprile 2008

    Una storia senza titolo. Seconda parte

    Eccolaaaa.
    Per tutti i curiosi e anche per me!
    e buona lettura.

    ^_^



    Appena entro mi avvolgono le note di quello che dovrebbe essere un tango.
    Mi sento completamente immerso in queste note, anche se il volume non è troppo alto.


    La pista è piena.

    I ballerini sono vestiti nei modi più disparati. Le donne hanno dai jeans strappati alle gonne con lo spacco che lasciano intravedere delle sensualissime calze a rete ma tutte sembrano consapevoli di essere avvolte dall’aura della loro femminilità, abbandonate tra le braccia dell’uomo, con gli occhi socchiusi…

    Cerco con gli occhi la protagonista dello strano incontro di cinque minuti fa. Eccola. Si è seduta ad un tavolo con le due amiche ed altre persone.

    Tutte e tre sorridono agli altri due ragazzi dello stesso tavolo mentre sfilano con impazienza delle scarpe dai loro sacchetti neri e le indossano senza quasi distogliere lo sguardo dalla pista o dai loro interlocutori. Le mani sembrano conoscere ogni parte del sottile involucro che allacciano con gesti lenti e precisi.

    Le note fermano la loro danza e l’atmosfera densa di emozioni si dissipa per qualche secondo. I protagonisti di ogni coppia si distaccano un poco e parlano brevemente mentre comincia un nuovo pezzo.

    Pochi secondi.

    Poi, come se avessero sentito un segnale impercettibile, riprendono all’unisono il loro viaggio, spostandosi poco sulla pista. Un’onda lenta che sinuosamente si infrange e si ritira. Le luci basse, l’odore della cera delle candele che si consumano che si mischia a quello di polvere dei divanetti in velluto.

    Due delle ragazze già ballano mentre la ragazza dai lunghi capelli scuri è rimasta seduta... Ho deciso: provo a parlarle… tanto tutt’al più mi manda a quel paese e punto, finita lì.


    Faccia tosta e mi dirigo al bar poi al suo tavolo.

    “Mi chiamo Roberto, se accetti il daiquiri siamo pari e posso chiederti qualcosa sul tango, se ti va. E una cosa: sono una persona seria. Di solito.”

    Un sorriso, inaspettato. Prende il cocktail e lo poggia sul tavolo, accanto agli altri bicchieri. “Grazie per il daiquiri ma avevamo già una bottiglia di vino al tavolo e preferisco non mischiare troppa roba. Ti rispondo solo se non ci stai provando… Che vuoi sapere sul tango?”

    “Solo una domanda… è facile o difficile?”

    “E’ facile e difficile”

    “Sono abbastanza sobrio, ma non capisco. In che senso è tutte e due le cose?”

    “Il tango ha delle regole che vanno rispettate, ha una tecnica che muove ogni passo ma allo stesso tempo l'una e le altre sono solo dei mezzi per dare la voce a parti di noi. Quelli che vedi non sono dei ruoli che ci cuciamo addosso, siamo solo noi stessi mentre balliamo”

    “Credo di aver capito. Ho un’amica che balla, ma non mi ha mai convinto ad accompagnarla ad una serata. Entrare in un posto come questo e vedere le coppie che ballano … bè mi aspettavo qualcosa di diverso”

    “Come... che so, donne con le rose tra i capelli o uomini che stringono rose tra i denti?”

    “Forse…” e rido ad occhi bassi.

    “Non sei l’unico, in genere è questo che si pensa del tango e di noi che lo balliamo. Ma è una cosa del tutto diversa.”

    “Vero. Non ci sono rose tra i capelli e nessuno ne stringe tra i denti… ora mantengo la promessa, me ne vado in buon ordine ma ti ringrazio.”

    “Di che?”

    “Del sorriso”

    “Solo perché ho visto che ti reggi in piedi da solo e riesci a mettere più di tre parole in fila… Comunque, ogni venerdì c’è milonga qui. E’ un bel posto e mettono bella musica. Basta venirci un po’ di volte, respirare quest’atmosfera per capire cosa ci spinge a trovarci qui, magari stanchi dopo una giornata di lavoro. E una cosa: mi chiamo Cecilia”

    Una stretta di mano decisa. Appena mi alzo dal tavolo un uomo basso, sulla quarantina, le porge la mano ed insieme raggiungono il bordo della pista.

    Poche parole, un sorriso.

    Il braccio di Cecilia si adagia con dolcezza sulla spalla dell'uomo. Qualche istante, un passo laterale… ed anche loro si immergono nell’atmosfera fatta da luci basse, odore di candele e di polvere dei divanetti di velluto.

    Quest'atmosfera me la sento ancora addosso quando riapro gli occhi seduto sul marciapiede in compagnia di un lampione solitario che mi guarda dall'alto in basso. L'unico modo di cui è capace.


    la foto è tratta dal film "Milonga"

    venerdì 11 aprile 2008

    Una storia, senza titolo.

    Un po' di tempo fa, presa da uno dei miei raptus, ho scritto questa "storia".

    Me ne ero quasi scordata, l'ho ritrovata per caso facendo pulizia di files nel mio pc.

    Me la sono riletta e mi è piaciuta. Quindi ho deciso di postarla. La divido in 2 puntate... troppo lunga per un solo post (e così mi gioco pure il jolly per il prossimo!!! ;D ).

    Anche se al momento mi manca il titolo, la storia è coperta da copyright... !!!

    Buon fine settimana a chiunque passi da qui!!!



    L’ultimo daiquiri mi ha decisamente stordito.
    Forse è per questo che all’uscita dal pub mi siedo sul marciapiede ad aspettare. Ad aspettare non so bene cosa... ma mi fermo lì.
    Mi avevano detto che da quelle parti c’era una milonga, un posto tipo balera dove si balla solo il tango “a r g e n t i n o”, come tenne a scandirmi Nora, la mia coinquilina uruguayana.


    tango argentino
    Le due parole continuavano a rincorrersi nella mia testa. Si intrecciavano, si contorcevano, continuavano a rotolare per effetto dell’alcol. Probabilmente.

    Chiudo gli occhi mentre appoggio la testa ad un lampione. Non mi era troppo familiare quella zona della città, non che avesse niente di strano o di malfamato... era solo fuori dai miei giri abituali, difficilmente andavo da quelle parti.

    Ero entrato nel pub dopo aver girovagato un po’ per scaricare i nervi dopo la discussione avuta con Paula nel pomeriggio. Ma si può tenere il muso perché l’ho difesa dal regista che cerca continuamente di metterle le mani addosso? Lei cosa mi risponde? Che voglio rovinarle la carriera!
    ...ma quale carriera.


    Ecco, finalmente riesco a distinguere meglio il mondo intorno a me, anche se ho il dubbio di avere stampato sulla faccia un sorrisetto ebete. Però, in effetti, la scena del pomeriggio era assurda a dir poco.

    Finchè una voce di donna si rivolge a me con un “Va tutto bene?”. La guardo stranito, forse, perché lei mi ripete: “Scusa, va tutto bene?”.


    E’ una ragazza alta, mora, con i capelli sciolti sulle spalle. Bella, direi. Con lei ci sono altre due ragazze che si scambiamo uno sguardo di intesa ed un sorrisetto di commiserazione (nei miei confronti, ovvio).

    “Si... si, ho avuto un incontro a stomaco vuoto con un due o tre daiquiri. Il giusto coronamento di una giornataccia.”

    “Se stai male chiamo qualcuno…”

    Devo avere una faccia orrenda. Certo, conciato così per un paio di cocktail buttati giù per rabbia.


    “No, ora chiamo un taxi. Ti ringrazio, anche se mi hai preso per un barbone”


    “La prossima volta tiro dritto” E aggiunge, secca: ”ciao”


    Idiota. Sono proprio un idiota e che altro? Inutile aggiungere niente. Diciamo che è colpa dell’alcol e che anche se volevo fare lo spiritoso la battuta è riuscita male.


    La guardo allontanarsi. stretta nel cappotto nero corto mentre le amiche mi lanciano un ultimo sguardo con cui sembrano dirmi all’unisono “deficiente”.

    Vabbè. Me lo sono meritato.


    Non riesco a distogliere lo sguardo. Oltre alla borsa tutte e tre hanno un sacchetto di stoffa nero che pende dalle loro mani. Sobbalza ad ogni loro passo, come vivesse di vita propria e le seguisse, un bimbo che trotterella stretto a loro per mano.


    Sarà stato l’alcol o la voglia di riscatto dalla brutta figura ma senza neanche pensarci, appena spariscono dietro l’angolo, mi metto a seguirle.


    Una lunga scala in ferro, stretta, porta alla “Gardenia blu di Corinto” un grande loft privato che - leggo su un piccolo manifesto appeso - ospita vernissage, sfilate ed il venerdì la milonga! Ecco il posto di cui mi parlava Nora.


    Un gorilla alla cassa mi informa che l’ingresso è 8 euro, consumazione esclusa, e con voce ferma ma gentile mi chiede “Che fa?”


    E che faccio? Le tre ragazze devono essere qui, ormai entro spinto anche dalla curiosità di un mondo che mi è totalmente estraneo.


    la foto è tratta dal film "Desire"

    lunedì 7 aprile 2008

    Botta e risposta

    Quando cammino mi guardo sempre in giro.
    Ci sono sempre dettagli, colori, abbinamenti curiosi o insoliti in giro per il mondo. O anche semplicemente... a portata di occhi.

    Ringrazio il fatto di avere una fotocamera nel telefonino, perchè mi capita spesso di vedere qualcosa che valga la pena di una foto.

    Come questa:




    vale un master in scienze della comunicazione...


    venerdì 28 marzo 2008

    M come musicalizador (a)

    Mettere musica è una cosa che adoro fare (è possibile che l'abbia già detto in qualche post precedente? naaaa) per cui, anche se sono donna di poche parole (in genere), se mi chiedono del tango parlo parlo parlo finchè lo sbadiglio dell'interlocutore mi avverte che forse (dico forse) è ora di smettere...
    :D

    Già un annetto fa era venuta una giornalista (Stefania Giuffrè) ad intervistarci per un articolo sulle scuole di tango della nostra città.

    So solo che dovevano essere 5 minuti di intervista ed invece siamo rimaste a parlare per circa un'ora su tango e dintorni ma mi piace molto parlare con lei perchè ha una curiosità ed uno spirito di osservazione che vanno oltre l'interesse per il pezzo che deve scrivere.

    La riprova un paio di settimane fa, quando è venuta durante una milonga per un nuovo articolo sul tango da pubblicare su questo sito.

    L'articolo completo si può leggere qua, intanto riporto qui l'abstract dell'intervista che mi ha fatto definendomi "la prima donna a Palermo a ricoprire il ruolo della musicalizador"... miiiiiiiiiiiiii come mi piace questa cosa!!!

    :)

    "... Scegliere la musica per me e’ come essere in pista - racconta - e’ un’emozione in piu’.
    Sapere che posso contribuire al dialogo fra due persone aumenta per me il fascino del tango nel quale c’e’ un linguaggio intimo che nessun altro ballo possiede. Il tango tira fuori elementi che ciascuno di noi ha ma magari ignora.
    Quando scelgo un brano sento l’onda emotiva, vedo la gente sorridere e sono felice. Ogni milonga mi lascia dentro una sensazione bellissima, come al termine di ogni lezione perche’ sai di aver trasferito qualcosa agli altri”.
    Quando parla della musica le brillano gli occhi: “ogni volta che ricevo un cd nuovo lo scarto con emozione, e’ come un mondo che mi si apre sotto gli occhi”. E mentre parla mi mostra le copertine con immagini di una volta, il viso di Fresedo, i ritratti dei principali compositori in bianco e nero. E sorride.
    Alla fine di ogni milonga chiedo sempre: la musica vi e’ piaciuta? Siete stati bene? Perche’ per me e’ questa la cosa piu’ importante.... "


    Cara Stefi, lo sai che articolo o no sono sempre pronta a far due chiacchiere su tango e dintorni vero???

    giovedì 20 marzo 2008

    Tango.. dovunque???

    e vabbè che per ora il tango è "di moda" ma questo mi pare eccessivo...


    in effetti l'eje (che in italiano si traduce con asse) è un concetto fondamentale della tecnica tanguera.

    Ma non è esattamente questo l'asse a cui ci riferiamo... giuro!

    :)

    mercoledì 12 marzo 2008

    Ohhhhhhhhhh Oggi vado di meme

    eh si sono stata in silenzio per un pò, e allora recupero in una botta sola i post perduti.


    Il primo meme.


    Questo.


    Che ho fatto grazie a quella donna solare di Claudia (alias Scorza d'arancia) che mi ha gentilmente invitata.



    Prima devo scrivere le regole...


    1 le regole del gioco copierai

    7 dei tuoi segreti svelerai

    7 felici vincenti individuerai

    un messaggio per avvisarli invierai

    a consultare il tuo blog li inviterai...


    Pronti? viaaaaaaaaaa


    1) Ogni tanto ascoltando musica mi faccio dei film. E' raro che mi capiti ma ogni tanto il mio cervello va da solo. Ad esempio mi è capitato con Tango Tres: fin dal primo ascolto che ho pensato che sarebbe perfetta come colonna sonora di qualche film italiano. Tipo un film diretto dalla Wertmuller!!

    Non so perché ma ogni volta che la ascolto mi vedo un Giannini in impermeabile chiaro che sta seguendo qualcuno per strada (che so, una Melato...), abbassandosi un po’ tra le macchine, appiattendosi ai muri.. Poi sgrana gli occhi e sbircia da dietro un angolo di strada perché ha scoperto qualcosa.. Tipo una cosa così. Ma è assurdo perché proprio lo VEDO ogni volta che lo ascolto.


    Sarò da ricovero?????


    Ehm ehm.. Questo era un segreto fino a ieri nel senso che l'ho detto al quasi diretto interessato (ovvero la moglie del compositore) va bene lo stesso?


    2) Sono pigra! Lo so non si direbbe perchè faccio (almeno questa è la mia percezione) 1000 cose contemporaneamente. Ma il punto è - e ne sono consapevole - che appena mi fermo cado in una sorta di catalessi e non mi smuovo più.


    3) Mi piace un sacco guardare nelle case della gente. Da sempre, da quando mi posso ricordare. Dalla macchina, dal treno e ogni qual volta mi capiti... adoro sbirciare le finestre altrui. Non mi interessa vedere cosa stia facendo questo o quello, quello che mi piace è pensare che ci siano mondi diversi dentro ognuna di quelle finestre, e tutti colorati in modo diverso. Dall'azzurrino delle tv accese, alle tende arancioni che filtrano una luce calda, al freddo dei neon di una cucina o la signora che stende i panni, quella seduta che guarda la strada o le sagome che si intravedono nella loro quotidianità. Mondi a parte, ognuno reale ma immaginato. Quante storie... tutte a portata di mano ma lontane allo stesso tempo. Lo trovo affascinante.


    4) Adoro esibirmi! Ecco l'ho detto. Quando salgo su un palco mi piace il fatto di essere al centro dell'attenzione ed io lì concentrata a cercare di dare il meglio.. è una spinta incredibile. Sarà per questo che ho scritto al Treno dei desideri? si si.. l'ho fatto. Ma non mi si sono filati per niente (e questo era il quinto segreto)


    6) E' una cosa che non sopporto ma che non riesco ad evitare: sono una perfezionista al limite dell'ossessione. E mi dovrei dare una calmata perchè poi NON sopporto le cose fatte male e divento critica (ed insopportabile. Lo so).


    7) Quando sono in aeroporto da sola me ne vado al mcdonald. Ecco e questo è l'ultimo segreto e lo so che attirerà le ire della sorella chef e di Lulita l'unica cui passo volentieri il testimone per questo bellissimo meme!


    Unica perchè ormai penso che la blogosfera sia già stata coinvolta e sia passata a qualche altro meme...



    venerdì 15 febbraio 2008

    Il tango è....


    "Le tango est plus qu'une danse,
    c'est de la sensualité à l'état pur, partagée entre deux êtres"


    Ho trovato questa frase non ricordo più dove, scritta in uno dei tanti blog/siti in cui vado bazzicando di tanto in tanto saltando da un link all'altro.
    Ma mi ha colpita tanto da salvarmela come frase che si aggira ogni tanto intercalando le immagini del mio screensaver (che manco a dirlo è a base di tango .. e non solo).
    Mi rendo conto che mentre sono in classe, o sempre quando faccio una lezione, mi ritrovo a parlare del Tango, di come sia un gioco dei ruoli e a volte metafora, della comunicazione alla base di ogni passo e di ogni sensazione, del dialogo a due che si crea anche quando non conosci chi hai di fronte e di quanto sia necessario sentirsi e sentire l'altro perché altrimenti non è tango. E' altro.

    Credo sia questo che quello che mi ha colpito di più di questa frase sia proprio il fatto che il tango sia "partagé".

    Nella foto sopra:
    Claudia Codega ed Esteban Moreno.

    venerdì 1 febbraio 2008

    Vivi ha vinto il terzo terzo di finale

    Già per la sfida di Kelablu ispirata a Ratatouille si è aggiudicata il verdetto del giudice (Niko Romito).
    Grande Vivi (chef e non solo..) .
    Eh lo so, non c'entra niente col tango, è una cosa che riguarda lei.. ma io sono troppo contenta e lo voglio scrivere anche qui !

    ^_^

    Aggiornamento aggiunto il 15 febbraio..
    La sfida è stata tosta... ma quel tesoro di sorella ha vinto la finale!!!!!!!!!
    questo il verdetto.

    Miiiiiiiii che sono orgogliosa!!!
    :D

    giovedì 24 gennaio 2008

    Dai. Eddai, eddai quando le facciamo ste foto?

    Ecco è cominciata così. Una tiritera che andava avanti da... diciamo pure 8 mesi.

    Due amici fotografi che vogliono fare una mostra su donne e danza.

    O almeno mi ricordo così, ormai è passato troppo tempo...

    E comunque abbiamo rimandato per otto mesi questo appuntamento tra note, ombre, movimenti, luci e... flash.

    Già. Prima perché mancava a tutti e tre il tempo per andare in un posto affascinante all'aperto che avevano individuato loro... poi perché il tempo era diventato troppo freddo per l'aperto (brrrr) e allora occorreva la location al chiuso e poi c'è pure che nell'ultimo anno sto partendo un paio di giorni a settimana (... ed ho scoperto che è un pò difficile programmare incastrando i miei impegni con quelli degli altri) e poi finalmente ok.
    Il posto c'è, un mio ed un loro pomeriggio libero pure e così si va.

    Dopo il lavoro scappo a casa, ho 10 minuti prima che mi vengano a prendere. Mi ritrucco che dalle 7 e mezza della mattina sono ormai sfatta... già e cosa mi metto? e cosa porto? ok, afferro e butto in un sacchetto abiti che avevo usato in un paio di spettacoli, le scarpe più belle con il tacco più alto, le calze a rete (ok, tutti stereotipi... ma occorre dare l'idea del Tango, no?) e driiiiiiin cellulare.

    "Sono giù, pronta?"

    Avrei voluto dire no. Che ancora stavo pensando al lavoro chiuso in ufficio e che insomma a concentrazione ero un pò così, presa pure dalla corsa per prepararmi.. ma se non si fa ora non si fa più e quindi:

    "Si, scendo"

    Andiamo in un antico palazzo che si affaccia sul mare (Corte Sammuzzo) che già a vederlo da fuori mi sembra denso di storie.
    "Fate come se foste a casa vostra".
    Così ci accolgono all'ingresso.

    Dopo il portone e l'atrio entriamo in uno spazio immenso.

    Il posto è incantevole anche se il pavimento un pò accidentato per camminare e fare pivot restando bene in equilibrio.
    Il posto è anche enorme ed ovviamente freddo tanto che le prime foto le facciamo col maglione.

    E poi metto su un pezzo che mi scalda l'anima e...


    Come sempre mi riguardo e quasi non credo che quella sia io.


    Queste foto sono di Salvo Valenti.

    Che ringrazio.

    E' stata una bella esperienza. Eddai eddai, quand'è che la ripetiamo?
    ^_^