venerdì 21 dicembre 2007

Auguri, auguri e ancora auguri!

Quest'anno il Natale (mi) è arrivato in sordina.
Poi ho deciso di prendere un aereo e raggiungere la mia famiglia.
Ora è davvero Natale.
Ed auguro a tutti di passarlo bene, con serenità e circondati da affetto.

Feliz Navidad (come si dice dalle parti di Buenos Aires...) ed un petit cadeau.


video
il video è un trailer dello spettacolo Otango. il brano? il tango universalmente più conosciuto: Libertango!

:D

venerdì 14 dicembre 2007

Titolo: "La mia prima recensione..."

Sottotitolo: che mi sia montata la testa?

Svolgimento

Tango argentino – Il ballo e la sua struttura
di Luis Castro e Claudia Mendoza

Oggi posto una recensione che si occupa di un manuale di riferimento sul tango.
Non di quelli che spiegano come fare i passi per imparare a ballare in un mese ma un valido supporto all’attività didattica che rimane mezzo indispensabile per un ballo che si può definire un vero e proprio “dialogo a due”.
“Nel tango - scrivono Luis e Claudia, insigniti del titolo di Accademico Rappresentante per l'Italia dell'Accademia Nacionale de Tango di Buenos Aires - esistono tanti ballerini quanti sono i ballerini che lo interpretano”. E credo che solo questa frase la dica lunga sul loro approccio al tango.
Con un linguaggio semplice e diretto si conduce il lettore lungo un percorso che dalla storia del tango passa all’approfondimento di temi quali la comunicazione, l’abbraccio, la camminata.
Un ultimo capitolo (a cura di Gianluca Pozzi) è dedicato alla musicalità ed è stato scritto proprio pensando a chi balla il tango perché, grazie a basi tecniche, possa trasferire sul e con il corpo ciò che ascolta.
Completa il libro anche un Glossario con brevi descrizioni di tutte le figure del tango: dall’Adorno al Voleo. La grafica pulita e raffinata (realizzata da Deborah Ancona Comunicazione) fa da giusta cornice al contenuto.
Insomma, un libro da regalare e da regalarsi.



Ed ecco una foto di Luis Castro e Claudia Mendoza durante uno spettacolo (così, giusto per vedere di chi si parla)


... chi volesse saperne di più su questi due maestri meravigliosi, che colpiscono sempre per l'incredibile eleganza, forza ed espressività del "loro" tango, può curiosare sul loro sito (da cui è tratta questa splendida foto) cliccando qui: http://www.castroymendoza.com/


lunedì 3 dicembre 2007

e tango fu!

E finalmente viene il momento in cui uno dice ahhh oggi sono soddisfatta di me! Ieri pomeriggio ho ripreso le mie scarpette e mi sono immersa per un pomeriggio nel tango! Non ho ballato... per la precisione ho musicalizzato.

Che vuol dire? Che ho fatto la dj!!!!

E' una cosa che adoro fare.
La mia passione per la musicalizzazione comincia già da quando sfoglio le pagine di titoli su internet per scegliere i cd da acquistare (ehhh in Italia a parte Piazzolla non è che si trovi molto... ed io preferisco usare musica da cd originali).
Ci sono migliaia di titoli, di orquestas, di autori... ma lì in mezzo ci vedi anche migliaia di emozioni, di interpretazioni e di storie e di mondi che riemergono dalla carta e dalla plastica di quel pacchetto spacchettato che arriva direttamente da migliaia di km lontano da qui.

Storie, mondi e attimi di presente ormai passato che rivivranno per alcuni minuti insieme a chi sta ballando... questo mi fa una tenerezza infinita.

Forse è per questo che mi ostino ad utilizzare i cd invece di un portatile.
Mi piace scegliere brano dopo brano. Alle volte sono capace di cambiare idea all'ultimo secondo utile sul pezzo da mettere, ma tant'è...
Ogni volta, certo, sembra che stia traslocando casa perchè portarmi dietro una 50ina di cd è "pesante" ma davvero ne vale la pena.

Ormai sono 4 anni e mezzo che sto dietro una consolle ed ogni volta sto in ansia prima di cominciare.
Poi vedo che già ai primi brani cominciano a scendere in pista, le donne che socchiudono gli occhi, i sorrisi di tutti... l'atmosfera che si riempie di buona energia.. una specie di onda emotiva che si spande.

E tu sei lì che dai il tuo contributo perchè accada.

... e se poi non ballo vabbè, ci sta.
E' già emozionante questo.

E chi è in pista apprezza!!! Eh eh
^_^

giovedì 22 novembre 2007

Una sera qualunque, al ristorante

Giuro che il prossimo post sarà sul tango.
Altrimenti cambio il nome al blog.






Ma intanto... l'altra sera (tanto per cambiare ero fuori per lavoro) presa da un raptus mi sono messa a scrivere. Questo:


Si può provare gioia per la bellezza di un fiore?

E sorridere compiaciuti del solo fatto che il suo colore sia della stessa gradazione di una tovaglia?
Si, soprattutto perchè mi sento immersa in una situazione allucinata. Sono seduta al tavolo del ristorante dell'albergo, da sola.

Ci sono 3 camerieri surreali che di tanto in tanto si materializzano, salvo scomparire ingoiati dalle porte di quella che deve essere la cucina (lo si capisce dal vapore che esce ogni qual volta qualcuno entri od esca).

In sottofondo le note da piano bar della sala accanto.
E ad un tratto il telefono e: "Si,-pronto-buonasera-ristorante-sono-Luca.-In-cosa-posso-servirla?"
detto così, tutto d'un fiato e con la perfetta cadenza da centralinista di servizio taxi ma con un modo così servizievole che fa clamorosamente a pugni con l'espressione del viso. No, di tutto il corpo che pare dire:
"Si, sono Luca e questo è il ristorante... lo so che ordinerai l'ennesima insalata nizzarda della serata e che te la dovrò portare fino al 15° piano mentre io me ne starei tranquillamente da un'altra parte in questo momento..."

...E il maitre che nel frattempo si sbatte da un tavolo ad un altro per 1 bicchiere, poi per 1 posata, poi "...aspetti che prendo carta e penna" e che intanto comanda a bacchetta il povero Luca che ora ho capito perchè risponde al telefono a quel modo.

E poi spunta il terzo cameriere, sicuramente prossimo alla pensione, che stappa una bottiglia di birra scura dopo essersi sistemato meglio gli occhiali sul naso. Poi dice qualcosa che non capisco al signore che ha ordinato la birra e che sembra tanto un Andy Warhol con i capelli rasati, che lo diresti un regista o uno che, come minimo, organizza gli allestimenti delle sfilate di moda più prestigiose e che invece legge un giornale economico come ItaliaOggi anziché, che so io, Vogue...

Poi la folta clientela del ristorante d'hotel è composta da:
  1. un commesso viaggiatore represso, di quelli che spezzano il pane con la punta delle dita per non essere troppo aggressivi e non si muovono dalla posizione che hanno assunto da quando si sono seduti al tavolo - e fino a quando andranno via - e che ordinano lo stesso menu della sera prima, con l'aggiunta di un'insalata capricciosa che fa tanto "botta di vita";
  2. un attempato seduttore dal capello lungo che non fa altro che guardare al mio tavolo;
  3. io ... che mentre aspetto la cena scatto foto con il cellulare al centrotavola solo perchè si abbina bene al tovagliato e intanto scrivo scrivo scrivo...
  4. 3 uomini d'affari (un coreano, un turco ed un giapponese) ad uno stesso tavolo che conversano amabilmente non si sa bene di che cosa perchè parlano in inglese ed io capisco troppo poco per capire se stanno discutendo dell'affare del secolo o del calendario della Silvstedt....

E il maitre finalmente mi porta i miei medaglioni di maiale in aceto balsamico e verdure saltate in padella.
Deve aver capito cosa sto scrivendo e che questo è l'unico modo di farmi smettere....

E dopo aver posato il piatto sul mio tavolo si rivolge al mio vicino, il commesso viaggiatore represso, e gli dice: "mi spiace, non le posso portare gli spaghetti alle vongole... sa, le vongole hanno avuto un problema..."



giovedì 8 novembre 2007

Non di solo tango...

Lo so... è passato parecchio tempo dall'ultimo post ma non per niente l'etichetta era "propositi".

Questo post NON è dedicato al tango perchè al momento latito clamorosamente. Anche se mi ostino a trascinarmi dietro le mie brave scarpette in valigia (che scalpitano da troppo tempo) fisicamente proprio non reggo e alle dieci di sera già comincio a crollare. Altro che tango...
Ops.. anche 'sto post fino ad ora è un pò da sbadiglio...

Comunque...

Questo post è dedicato alla cucina. Perchè finalmente ho fatto qualosa anche io!!
Già. Qualche giorno fa, stufa di farmi i soliti tortellini (acquistati... a volte il signor Rana e la Signora Buitoni sono indispensabili) ho visto che gli ingredienti c'erano, un'oretta prima di sederci a tavola pure e così ci provai. E riuscirono persino!!!
VERO E'!

Giusto così, volevo condividere con voi il prima:



e il dopo:



Di cosa si tratta? Barchette di patate!!! la ricetta? ma ovviamente presa dal Blog di quella favolosa di mia sorella Viviana, che tra una ricetta e l'altra sprizza energia e gioia di vivere... una meraviglia e non solo per il palato...

martedì 23 ottobre 2007

Non è mai troppo tardi

Premessa: il post è dedicato a chi pensa di non essere capace di fare... qualsiasi cosa.

Da bambina (e anche da grande per la verità) mi ha sempre affascinato la pittura. Mi incantavo a vedere quei tocchi di pittura ad olio sulla tele dipinte da una mia zia. Mi colpisce la capacità di riuscire a dare agli altri qualcosa che hai dentro(forse anche con il tango è stato un pò così... ma oggi si parla d'altro... ;P). Ma mi pensavo assolutamente incapace di fare qualcosa del genere.

Bè finchè ho deciso e mi ci sono messa anche io.

Si ci ho provato.

A 33 anni suonati ho comprato pennelli, colori ad olio ed un pezzo di compensato molto doppio (non mi sentivo ancora pronta ad affrontare la tela. Poi ho scoperto che è più difficile dipingere sul legno) e ho cominciato con una cosa semplice.

Una calla.

Ed è venuta decentemente! E allora mi sono presa di coraggio ed ho comprato qualche altro colore, preso a modello un quadro di Vettriano che adoro (The singing buttler) e mi sono lanciata.
Il risultato è stato questo:


e ho capito che provare non costa nulla. Ma le soddisfazioni sono una gran cosa!
Un abbraccio a chiunque passi da qui!

lunedì 15 ottobre 2007

Tempus fugit...

... e sono già passati 10 giorni da quando ho pubblicato l'ultimo post. Ma il lavoro incalza ed il tempo è poco.

In compenso... tra le tante cose ho anche ricominciato a fare lezione e sono troppo contenta.



Non lo avrei mai pensato ma insegnare (tango) è una cosa che adoro fare.

Ormai saranno 6,7 anni che mi cimento in classe e al di là di tutto, la cosa più bella è quella di entrare in contatto con le persone.

Non è una cosa scontata... è una continua scoperta e da sempre mi regala(no) una grande energia.

Posso arrivare in sala a pezzi dopo una giornata di lavoro ma appena comincio a parlare con le persone, a correggerle.. puf!!! mi ritrovo con un sorriso stampato sulla faccia.

Mi impegno... il prossimo post a breve.

Intanto: buona vita a tutti.

giovedì 4 ottobre 2007

STD = Sindrome da Tango Dipendenza

Per chi non balla tango credo sia incomprensibile tutto ciò… eppure a noi tangueri capita spesso di soffrire di tango dipendenza.

Basta farsi un giro per blog che parlano di tango per leggere altri outing sulla STD.


Arriva di botto già dopo le prime lezioni, ogni buon tanguero lo sa: ci è passato.


Giusto il tempo di assaporare i primi rudimenti della tecnica di base, di capire com’è che “ci si abbraccia” e che ti devi lasciare andare (a cosa? Alla musica, all’altro, a te stesso…) ed ecco che la sindrome si è già impossessata di te.


Faccio giusto un paio di esempi di situazioni vissute “di pirsona pirsonalmenti (ndb citazione dotta…, grande Tatarella!)”:

  • ballare tango su qualsiasi musica (…la tarantella, ne vogliamo parlare?)

  • provare qualche adorno quando (credevo) di non essere vista (mentre facevo delle fotocopie... Ovvio no? E chi non lo fa…)

Ultimamente, invece, vedo milongas ovunque.

(per chi non lo sapesse una milonga è il posto dove si balla il tango )


E visto che viaggio parecchio per lavoro mi sono fissata con gli aeroporti: ho scoperto che quasi in tutti gli aeroporti esiste uno spazio molto grande con uno splendido pavimento per bailar.


E Venezia batte tutti. Sono tentata ogni volta che passo da qui:


Ma non sarebbe perfetto organizzarci una milonga? Si proprio qui, in mezzo alla gente che si tira dietro un trolley e che si fermerebbe a guardare divertita pensando che siamo pazzi.


Un sogno.

Ora scrivo alla Clerici.

mercoledì 3 ottobre 2007

Chi ben comincia è a metà dell’opera!


Come in tutti i luoghi comuni, in fondo, contiene una sua verità. E allora prima di buttarmi nella blogsfera mi sono fatta “un giro” ed ho scoperto che i bloggers spesso sono più creativi di Armando Testa, Saatchi & Saatchi, & Co ...

Questo è semplicemente grandioso. Davvero. Ne sono rimasta ammirata.
E spiazzata.
Si perché mi sono detta (si, perché ogni tanto parlo anche tra me e me) “ok si comincia. E come lo chiamo sto blog?”.

Perché secondo me se apri un blog già sai cosa ci scriverai. Su quello non hai dubbi, ma sul titolo si.

E allora dopo aver pensato e ripensato a qualcosa che avesse a che fare col tango (che mi accompagna da circa 10 anni), aver scartato una dozzina di titoli e pensato di bandire un pubblico concorso con ricchi premi e cotillons, eccomi qui con Tango, sfizi e virtù. Ma potrei anche ripensarci…

;)