lunedì 26 luglio 2010

Vacanze e marmellata di susine

Sono finalmente in vacanza... in campagna ma a due passi dal mare.
Le giornate scorrono tranquille, ma alla sera arrivo cotta tra giochini, pappe, cambi ecc. ecc.. E adesso che lei dorme tranquilla nel suo lettino (ed io sono riuscita a collegarmi senza crollare dal sonno) mi dedico 5 minuti per un post, uno dei pochi di quest'anno.

E cosa si può fare in campagna in vacanza, con tanta frutta da raccogliere ed (un po') di tempo "libero" a disposizione?
Scorta di marmellate, of course!

Certo... mi sento come Diane Keaton in "Baby boom", ma ammetto che mi è sempre piaciuto fare marmellate, perchè trovo sorprendente ritrovare un sapore estivo in pieno inverno... Ma che sapore ha una cucchiaiata di marmellata di pesche in una di quelle giornate fredde ma con un bel sole?? Ahhh a me fa sentire quasi in estate!

Intanto abbiamo raccolto delle susine, gli alberi sono stracarichi e la marmellata, quindi, è stata d'obbligo.
Non l'avevo mai fatta prima, ma ora che l'ho provata sarà un appuntamento fisso... è favolosa!!!

Ha un gusto molto delicato, è profumatissima ma non troppo dolce. Insomma una delizia da provare.

Ecco dosi e procedimento:


Ingredienti
1 kg e300 gr di susine gialle (già snocciolate), una mela deliziosa dalla polpa soda, 1 kg di zucchero



Ho messo le susine a pezzi, e una ventina di noccioli, su fuoco dolce per 15 minuti mescolando di tanto in tanto.
Ho schiumato, aggiunto la mela a pezzettini e lo zucchero, mescolato e fatto cuocere per altri 40 minuti circa a fuoco medio (la cottura delle marmellate è cosa delicata assai… io mi regolo versando un cucchiaio di marmellata in un piatto fatto prima raffreddare in freezer: se dopo qualche minuto non cola è pronta).

Naturalmente bisogna tenerla sempre un po' d'occhio, mescolando un po' per evitare che si attacchi al fondo e non scordarsi di togliere tutti i noccioli 5 minuti prima di spegnere il fuoco!

Dopo aver messo la marmellata nei barattoli (ne sono venuti 6 da 250 – 300 ml di capienza), li ho chiusi e capovolti (si crea meglio il sottovuoto).
I barattoli devono riposare avvolti in uno strofinaccio finché non si raffredda del tutto la marmellata.

E questa è fatta. Il prossimo passo è la marmellata di fichi e limoni! :)


PS Ho persino ripreso il mio adorato tango in attesa di decidere cosa organizzare da settembre, ma di questo parlerò nel prossimo post. :)

6 commenti:

Elena ha detto...

Mmmmmmmmmmmmhhh, buona la marmellata! La mia mamma ne fa tantissime e strane (mele, pinoli e uvetta, oppure fragole e rabarbaro), ma usa la pectina per non far cuocere troppo la frutta.
Mi piace tanto il tuo blog tango + cucina, sono due passioni anche mie. :)

OtroTango ha detto...

grazie Elena!!! abbinamenti strani??? devono essere proprio buone!
il mio blog parla di tango e di tutto un po'. In famiglia quella brava in cucina è mia sorella viviana... io me la cavo bene con marmellate e pasi di tango ;P

Elena ha detto...

Credo di aver curiosato anche nel blog di tua sorella... prenderò ispirazioni culinarie! :)
Tu sei appassionata anche di fotografia, però, mi pare! Bello bello unire tante passioni tutte insieme. Devo meditare anch'io come coniugare tutto. :D
Buone vacanze, intanto!

JAJO ha detto...

Quella alle pere, peraltro di un meraviglioso colore tra il giallo ed il rosato, è buonisssimaaaaa: tra poco "attaccherò" anche quella di prugne, e presumo sarà altrettanto buona. Vi penserò ad ogni cucchiaiata :-D
Un bacione !!!

JAJO ha detto...

P.s.: come dice Elena, a breve aspetto di nuovo qualche tua fotografia: mi piace molto il tuo taglio visivo e la tua sensibilità :-)

cucinarecreare.it ha detto...

possiamo linkare i nostri blog?
fammi sapere se ti va
www.cucinarecreare.it
buon tango
Anna