Due amici fotografi che vogliono fare una mostra su donne e danza.
O almeno mi ricordo così, ormai è passato troppo tempo...
E comunque abbiamo rimandato per otto mesi questo appuntamento tra note, ombre, movimenti, luci e... flash.
Già. Prima perché mancava a tutti e tre il tempo per andare in un posto affascinante all'aperto che avevano individuato loro... poi perché il tempo era diventato troppo freddo per l'aperto (brrrr) e allora occorreva la location al chiuso e poi c'è pure che nell'ultimo anno sto partendo un paio di giorni a settimana (... ed ho scoperto che è un pò difficile programmare incastrando i miei impegni con quelli degli altri) e poi finalmente ok.
Il posto c'è, un mio ed un loro pomeriggio libero pure e così si va.
Dopo il lavoro scappo a casa, ho 10 minuti prima che mi vengano a prendere. Mi ritrucco che dalle 7 e mezza della mattina sono ormai sfatta... già e cosa mi metto? e cosa porto? ok, afferro e butto in un sacchetto abiti che avevo usato in un paio di spettacoli, le scarpe più belle con il tacco più alto, le calze a rete (ok, tutti stereotipi... ma occorre dare l'idea del Tango, no?) e driiiiiiin cellulare.
"Sono giù, pronta?"
Avrei voluto dire no. Che ancora stavo pensando al lavoro chiuso in ufficio e che insomma a concentrazione ero un pò così, presa pure dalla corsa per prepararmi.. ma se non si fa ora non si fa più e quindi:
"Si, scendo"
Andiamo in un antico palazzo che si affaccia sul mare (Corte Sammuzzo) che già a vederlo da fuori mi sembra denso di storie.
"Fate come se foste a casa vostra".
Così ci accolgono all'ingresso.
Dopo il portone e l'atrio entriamo in uno spazio immenso.
Il posto è incantevole anche se il pavimento un pò accidentato per camminare e fare pivot restando bene in equilibrio.
Il posto è anche enorme ed ovviamente freddo tanto che le prime foto le facciamo col maglione.
E poi metto su un pezzo che mi scalda l'anima e...

Come sempre mi riguardo e quasi non credo che quella sia io.

Queste foto sono di Salvo Valenti.
Che ringrazio.
E' stata una bella esperienza. Eddai eddai, quand'è che la ripetiamo?
^_^