giovedì 16 dicembre 2010

“Cambiamo le coppieee… “

Lo confesso, mi è mancato. E mancava anche ai miei allievi. E allora???

Fatto… sono tornata al tango.

Con molti limiti: per ora niente milonghe ed un solo corso, dedicato a chi mi ha cercata ed aspettata (qualcuno mi ha detto: “ci siamo fatti la maternità con te, ora possiamo fare lezione?”), e che mi sta dando una carica immensa. Lo devo a loro se durante quell’ora mi sento piena di energia, di voglia di comunicare e di esprimere. Sono tornata al tango con una carica diversa.

C’è più intensità. E spero che si senta.

Anche se siamo in sala e stiamo solo provando passi e sperimentando tecnica, sento fluire, palpabili, emozioni e sensazioni dove la struttura, una volta imparata, lascia il posto al movimento che è cuore e sangue e corpo insieme.

Ieri, dopo aver ripassato una sequenza per il Vals, abbiamo spiegato un passo con un doppia rastrada: una piccola per l’uomo, con un piccolo gancho della donna, a cui fa da contraltare una rastrada più ampia fatta dalla donna ma sempre portata dall’uomo e poi… ma come si fa a spiegarlo così? Uhmmm potrei anche pubblicarlo in effetti… vediamo se riesco...


Alla prossima lezione allora!!!


Abrazos…

PS1 avviso per gli amici che passano da qua... devo cambiare blog per problemi tecnici: la mail a cui è legato questo blog non è più attiva (apparteneva a “freemail” che non esiste più). Chissà che non riesca già dal prossimo post.

PS2 per la foto ringrazio S. Valenti

lunedì 26 luglio 2010

Vacanze e marmellata di susine

Sono finalmente in vacanza... in campagna ma a due passi dal mare.
Le giornate scorrono tranquille, ma alla sera arrivo cotta tra giochini, pappe, cambi ecc. ecc.. E adesso che lei dorme tranquilla nel suo lettino (ed io sono riuscita a collegarmi senza crollare dal sonno) mi dedico 5 minuti per un post, uno dei pochi di quest'anno.

E cosa si può fare in campagna in vacanza, con tanta frutta da raccogliere ed (un po') di tempo "libero" a disposizione?
Scorta di marmellate, of course!

Certo... mi sento come Diane Keaton in "Baby boom", ma ammetto che mi è sempre piaciuto fare marmellate, perchè trovo sorprendente ritrovare un sapore estivo in pieno inverno... Ma che sapore ha una cucchiaiata di marmellata di pesche in una di quelle giornate fredde ma con un bel sole?? Ahhh a me fa sentire quasi in estate!

Intanto abbiamo raccolto delle susine, gli alberi sono stracarichi e la marmellata, quindi, è stata d'obbligo.
Non l'avevo mai fatta prima, ma ora che l'ho provata sarà un appuntamento fisso... è favolosa!!!

Ha un gusto molto delicato, è profumatissima ma non troppo dolce. Insomma una delizia da provare.

Ecco dosi e procedimento:


Ingredienti
1 kg e300 gr di susine gialle (già snocciolate), una mela deliziosa dalla polpa soda, 1 kg di zucchero



Ho messo le susine a pezzi, e una ventina di noccioli, su fuoco dolce per 15 minuti mescolando di tanto in tanto.
Ho schiumato, aggiunto la mela a pezzettini e lo zucchero, mescolato e fatto cuocere per altri 40 minuti circa a fuoco medio (la cottura delle marmellate è cosa delicata assai… io mi regolo versando un cucchiaio di marmellata in un piatto fatto prima raffreddare in freezer: se dopo qualche minuto non cola è pronta).

Naturalmente bisogna tenerla sempre un po' d'occhio, mescolando un po' per evitare che si attacchi al fondo e non scordarsi di togliere tutti i noccioli 5 minuti prima di spegnere il fuoco!

Dopo aver messo la marmellata nei barattoli (ne sono venuti 6 da 250 – 300 ml di capienza), li ho chiusi e capovolti (si crea meglio il sottovuoto).
I barattoli devono riposare avvolti in uno strofinaccio finché non si raffredda del tutto la marmellata.

E questa è fatta. Il prossimo passo è la marmellata di fichi e limoni! :)


PS Ho persino ripreso il mio adorato tango in attesa di decidere cosa organizzare da settembre, ma di questo parlerò nel prossimo post. :)

martedì 30 marzo 2010

La lallazione e la scoperta del "ma"

Non è una novità che scriva poco sul blog. Un po' per gli impegni, un po' perchè non sempre ho voglia di mettermi a scrivere.

Dove eravamo rimasti? Ah si... al mio ottavo mese di gravidanza... circa 4 mesi fa!

La mia splendida bimba è nata ad inizio gennaio ed è stata un'esperienza splendida. No... ehm ehm, non proprio il parto in sé (ho capito in toto il significato delle parole "donna, tu partorirai con dolore", di biblica memoria... ) ma tutto, proprio tutto quello che è legato a questa esperienza.
L'affetto di chi ti vuole bene, la loro emozione nel vedere questa nuova vita che sconvolge le vite di tutti, le mamme che ho avuto in stanza con me e di cui ho condiviso spazi e pianti notturni dei nuovi arrivati e tutta una serie di piccoli, grandi momenti.

E soprattutto lei, questa piccola bimba che all'inizio è "solo" una piccola creatura, tutto istinto, di cui devi prenderti cura e che pian piano diventa "tua figlia".

Il primo mese è stato di "assestamento". Per me, che non ho mai avuto bimbi tra le mani, è stata una scoperta anche cambiare il primo pannolino! Insomma... sono dovuta ricorrere a quello che mi ricordavo di aver visto fare... e al mio istinto di mamma che, ho scoperto, era nascosto da qualche parte ed è saltato fuori non appena l'ho avuta tra le braccia. E poi la necessità porta ad imparare anche le cose che poi, con la routine, diventano "banali" (ma voi, lo sapete come si pulisce il nasino di un neonato??? io l'ho imparato adesso!).

Da circa un mese il cambio del pannolino è diventata anche un'occasione in più... quella dei "dialoghi da fasciatoio". E' tutto un ungheeeeeeèèèèèèèè, aiouhhhhhh, ieeehhhhh, ecc. ecc. che lei fa ed io ripeto. Si, perché ripetere rinforza la loro lallazione e così prima le dico: "Amore mio, parliamo un po'?" e giù di ungheeeeeeèèèèèèèè, aiouhhhhhh, ieeehhhhh, ecc. ecc. tra me e lei.

E la cosa bella è che mi piace anche farlo!!!

Ieri sera però è successa una cosa strana e dolcissima.
Le è venuta una colichetta, ma di quelle brutte assai, di quelle che anche se stai stretta alla mamma non riesci a frenare il pianto... e tra un uuuhhh, un nbuuuu ed un aiouuuuu, ha pronunciato anche un "aaaaaaa mammaaaa".

Ora, io so perfettamente che non mi stava chiamando, che ha "solo" messo insieme per 2 volte una sillaba "ma" che fino a quel momento non aveva mai pronunciato... ma l'effetto è stato stupendo, di una dolcezza infinita. Ho sentito dentro al cuore un calore indescrivibile ed una sensazione come di vuoto alla pancia....

Cosa può fare una piccola bimba, quella che all'inizio è "solo" una piccola creatura di cui prendersi cura...

domenica 6 dicembre 2009

Alternative...

Come dicevo nel post precedente, negli ultimi mesi ho dovuto necessariamente rallentare con i ritmi del tango.

E allora? Credo si sia capito che non riesco a star molto ferma, in genere, quindi che fare? tra le altre cose, mi sono cimentata in cucina.

Non posso spaziare troppo nel salato perchè devo stare attenta a non ingrassare e con gli intingoli non mi riesco a frenare.... quindi via libera a biscotti e torte semplici, giusto per un peccatuccio di gola a colazione o per placare un attacco di voglia di dolci.

Già, perchè fino ad ora voglie vere e proprie non ne ho avute (... non ho costretto il papà della pupa ad alzarsi alle 3 di notte per andare a comprare di corsa una bavarese al mango con salsa di miele e coriandolo), ma da un paio di settimane a questa parte la voglia di mangiare qualcosa di dolce è sempre in agguato.

Dopo un piccolo disastro (l'impasto dell'ultima produzione di biscotti fatti con zucchero di canna si è trasformato in colla appiccicosa.. ho aggiunto farina ed il risultato è stato pessimo...) mi sono rivoluta mettere alla prova ed ho fatto... ta taaaaannnnn una torta con una ricetta che ho costruito lì per lì!!

Ed è venuta bene! e ne sono stata talmente contenta che alla fine ho deciso di pubblicarla sul blog.

Secondo me c'è stato anche qualche suggerimento subliminale arrivato dalla pupa: mentre preparavo scalciava parecchio!!!


TORTA cacao e cioccolato
Ingredienti 3 uova, 150 g di zucchero, 200 g di farina, 50 g di amido, 2 cucchiai abbondanti di cacao amaro, 100 g di burro, 50 g. di cioccolato fondente, 1 vasetto di yogurt alla vaniglia, 1 bustina di lievito, un pizzico di sale.



In un tegamino ho fatto fondere, a fuoco dolcissimo, burro e cioccolato (bastano pochissimi minuti). Intanto, in una ciotola ho unito: farina, amido, lievito, cacao ed il pizzico di sale (tutto ben setacciato per evitare grumi).

Nel robottino ho fatto montare uova e zucchero e quando sono diventati chiari e spumosi ho aggiunto lo yogurt e a filo, sempre mescolando, il burro con il cioccolato (tiepidi) e poi il mix di farina+amido+cacao+lievito+sale (a cucchiaiate perché si incorporasse piano piano).

Ho versato il tutto in una teglia di 24 (forse 26) cm di diametro.

Per i tempi di cottura ho scoperto che ogni forno ha la sua... io ho infornato a 180° (statico) per 40 minuti.


E' venuta una torta golosa, alta e soffice che ho arricchito spolverizzandola solo con un po' di zucchero a velo ma secondo me si può benissimo farcire con un po' di marmellata di arance o con panna e fragoline o con una crema allo zabaione ed una glassa al cioccolato fondente...
...


Ora basta che se no esagero... al solo pensiero metto su un chilo, e siamo solo all'inizio di dicembre!!! Con tutte le feste sarà difficile resistere alle tentazioni...

^_^

mercoledì 2 dicembre 2009

Lo confesso..

Per chi mi conosce non è più una novità… ma per ora non ballo più molto e anche con le organizzazioni ho allentato un po' il ritmo.

Quando ballo, soprattutto ultimamente (diciamo negli ultimi 3 mesi), ho qualche problema con l'abbraccio più stretto, i tacchi da 10 cm che porto di solito e con il baricentro che fatico sempre a ritrovare…

E sono felice.

Perché ormai sono arrivata... al nono mese di gravidanza e si avvicina il momento in cui potrò abbracciare questa bimba!!!

Per ora il tango è stato messo un po' da parte, ci sono anche state una serie di coincidenze che mi hanno permesso di allentare il ritmo. Il tango resta sempre nella mia vita ma non è il suo momento. Per ora mi concentro solo sulle sensazioni che mi dà questa "ballerina" che sento muovere, scalciare, stiracchiarsi, avere un po' di singhiozzo…

Sto cominciando solo ora ad immaginare quello che sarà. Penso che al momento possa solo immaginarlo. Lo capirò veramente quando la vedrò.

Iniziano adesso un po' di ansie per questo nuovo percorso che mi (ci) aspetta e restano le gioie per ogni piccolo movimento che sento, l'infinita dolcezza che mi prende quando vedo le sue tutine immaginandola tra le mie braccia o nella sua culletta...

Buona vita!

venerdì 12 giugno 2009

Il primo paio di scarpe di una tanguera

Vero, è tanto che non scrivo. Niente scuse ma la pura e semplice verità: non ne avevo voglia!


Capita no?


Però l’altra sera mi è successa una cosa carina e la voglio proprio ma proprio postare…


Ho fatto avere ad una mia allieva un bellissimo paio di scarpe che le piacevano assai. Un paio di scarpe chanel, glicine in camoscio. Come queste, anzi: queste!



Insomma una sciccheria. Ma le sono piaciute tanto ma proprio tanto che le stava mettendo anche per fare lezione. Dopo un po’ le ho detto che per la lezione era meglio che mettesse le altre, quelle vecchie che magari ci poteva faticare di più. (queste hanno un tacco altissimo e lei non c’è troppo abituata…, non volevo si stancasse troppo visto che stiamo preparando una coreografia…).
Lei ha seguito, da brava, il mio consiglio e dopo un po’ mi dice:


Senti, io mi rimetto le scarpe nuove. Queste adesso, al confronto, mi sembrano un trattore!!!



Ahhh noi donne. Siamo favolose (giuro che non sono di parte).


Quelle scarpe pure però!



^_^

PS
le scarpe sono
Madame Pivot

venerdì 10 aprile 2009

pensieri tristi.. e possibilità

In questi giorni non si può non pensare a quello che sta succedendo in Abruzzo.

Credo che le immagini che si alternano in tv per ora facciano venire voglia ad ognuno di noi di andare lì personalmente a cercare di dare una mano in qualsiasi modo.



In questo caso non si può, ma bisogna fare comunque qualcosa.



Viviana ha scritto questo bellissimo post dove ha raccolto gran parte delle iniziative promosse da Protezione civile, Croce rossa italiana ed altri enti che stanno accogiendo aiuti non solo in denaro ma anche cibo, medicinali, coperte e quant'altro possa servire in questo momento.


Mando un abbraccio a tutti.

giovedì 26 marzo 2009

Forse il blog si doveva chiamare viaggi e sfizi...

Scritto ieri e pubblicato oggi...

Ahhhh, è da tanto tempo che no scrivo un post. Ma da talmente tanto che qualcunA mi ha detto :"... una volta avevi un blog".... vero care Vivi e Claudia???


E oggi mi scappa proprio da scrivere. Adesso, mentre sono sul volo AZ17 e qualche cosa che mi porta finalmente verso casa. Stavolta la trasferta è stata più lunga del solito, 3 giorni, ed è stato anche un viaggio diverso dal solito per luoghi, possibilità, incontri ed atmosfere.


La meta è stata Torino, una città dove sono stata poche volte e sempre di corsa, lontana dal centro. Torino che soprattutto è la prima città dove si è iniziato a ballare tango in Italia.

Mi sono organizzata per tempo con un bel trolley al posto del solito borsone per avere un po' di spazio e portare con me un bel paio di scarpe... e intanto mi sono informata... dove si balla? Ok domenica sera e martedì.


Ci sarò. Questo pensavo almeno

Non avevo fatto i conti con un ritardo di un'oretta...ogni minuto vedevo sfumare prima una tanda poi un'altra... alla fine ho intuito che no, non ce la potevo fare... E così domenica sera niente.


Lunedì sono uscita tardissimo (praticamente ad ora di cena) e quindi niente giretto.

E proprio quando vedevo sfumare così miseramente i miei propositi ... SBAM! (si, proprio come il "rumore" disegnato nei fumetti per una specie di porta che si spalanca)

Martedì liberi tutti!!


Ok, ok.. solo nel pomeriggio. Ma è stato favoloso. Ho potuto girare poco, in realtà, ma è stato veramente bello, bellissimo girare per il centro di Torino che è assolutamente affascinante al crepuscolo. Con le luci che calano (ed un telefonino per fare le foto!) ...

...ed i lampioni che riprendono vita creando un'atmosfera di altri tempi...

...e i negozi con le insegne della prima metà del secolo...



...ed il palazzo Reale così imponente, in pieno centro, e con la facciata bianca che si impone dietro una cancellata fitta di paletti che sembrano lance allineate...



...e Palazzo Madama, che ha una facciata in perfetto stile settecento, con finestre altissime da cui intravedi soffitti e dipinti e lampadari immensi fatti da cascate di cristalli che sembra quasi di sentire tintinnare per un alito di vento e che poi basta girare l'angolo del palazzo e ti ritrovi davanti ad un castello medievale (dove c'era una bellissima mostra sui faraoni sommersi.. che non sono riuscita a vedere.. SGRUNT) ...



...e palazzo Carignano dove ti hanno detto che "lì è nato il re e c'è una targa che lo ricorda" ma non immagineresti mai di trovarti un palazzo immenso con la facciata barocca ma allo stesso tempo essenziale e sopratutto con una targa di almeno 12 metri per 4 con su scritto"QVI NACQVE VITTORIO EMANUELE II"...





... e ...

Cabin crew prepare for landing


E va bene, va bene. E' giusto. Lo spengo il pc.

Il resto della storia (tango compreso) al prossimo post.

venerdì 13 febbraio 2009

A volte è solo questione di momenti...

C’è un momento, mentre si balla, che vale l’intero tango.

Non importa da quanto tempo balli, da quanto sei bravo. Si tratta solo di emozioni.

A me capita soprattutto quando ballo con qualcuno che non conosco. Sono sempre attenta, all’inizio, ad essere “brava” cioè attenta alla tecnica, alla postura, a seguire i suoi passi, ad assecondarlo finché, dopo un brano o due, queste difese crollano e viene fuori il tango. Quello vissuto tra le due personalità della coppia, quello che nasce nell’incontro.

E allora mi lascio andare sulla musica. Irrimediabilmente.

E' una piccola magia. Che ti tieni stretta.

Quando ho cominciato a ballare ero impacciata, intimidita dall'abbraccio. Poi ho cominciato a mollare le difese e ad assaporare le emozioni che nascono inconsapevolmente. Non avrei mai immaginato di cambiare così tanto il mio modo di "sentire" l'altro e me stessa.

In fondo anche queste sono piccole magie...

foto di Lucia Baldini

venerdì 9 gennaio 2009

Una flor y dos corazones... cioè, tra un brindisi ed un tango!!!

Ovvero la mia terza recensione sul blog.

Stavolta si parla di un cd a cui tengo molto: "Una flor y dos corazones" dei Medialuna_Tango_Project.

E per farla, siore e siori, mi appello alle vostre capacità di immaginazione... o meglio a quelle dei vostri sensi.


Perchè ho deciso di descrivere i pezzi contenuti in questo cd come fossero... dei vini!

Già, perché il tango, come il vino, ti avvolge e coinvolge più sensi insieme. Ed alla fine ti lascia (o anche no) un buon sapore...
Non sono un'esperta di degustazione ma stiamo organizzando una bella serata con esibizioni a base di:


- "tango" per un merlot,
- "milonga" per uno spumante
- "vals" per un bianco fruttato.


Nel senso che durante le esibizioni si degustano calici di merlot, spumante o bianco.
E se poi si balla un po' stortini... pazienza...


Ah, se qualche cantina si offre come sponsor della serata mi lasci pure un recapito e ci organizziamo!

Ma tornando a noi... ecco il cd dei Medialuna opera prima del gruppo (tra l'altro... dopo il successo del primo cd, ne è uscito un secondo, Tango Niño, con pezzi inediti bellissimi. Già testati durante il festival di Catania in anteprima ^_^ ) . I pezzi del cd si possono ascoltare anche sul sito ufficiale dei Medialuna. I cd sono facilmente reperibili (anche su ITunes)


Una flor y dos corazones contiene 9 pezzi, di cui alcuni composti proprio dagli autori del cd (come quello che da' il titolo alla raccolta, o il Vals de Medialuna o Tango tres...), altri sono delle rivisitazioni di pezzi più noti (... Fragilidad, Quanto ti ho amato).
Ecco i brani:




Una flor y dos corazones E' il prodotto che da il via alla omonima raccolta. Brano dal bel colore rosso rubino intenso, prodotto da musicisti autoctoni, vinificato solo dopo attenta selezione. I tannini, particolarmente eleganti, lo rendono avvolgente. Caratterizzato da profumi di mora e lampone, a tratti speziato, già al primo ascolto si rivela potente, morbido, armonico e dotato di eccellente persistenza finale.


Alfonsina y el mar Il colore è giallo paglierino ma lo caratterizzano dei riflessi di oro verde. Già dalle prime note si presenta complesso, dapprima con lievi note vegetali dai toni che si aprono poi in sentori fruttati con riconoscimenti di mela e mandorla fresca. Al gusto è avvolgente, morbido e ben equilibrato da decisa sapidità.

Tango tres Rosso rubino con riflessi intensi, offre una lunga e complessa evoluzione di profumi: dapprima di ciliegia e rovo seguiti da sorprendenti note di spezie dolci, a tratti caratterizzato da toni salmastri. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente avvolgente dalla prima all'ultima nota. Buona la persistenza finale dove ritornano, delicati, gli aromi speziati.

Fragilidad Luminoso e consistente, il brano è di colore oro con riflessi ambrati. L'impatto all'ascolto è caldo e morbido, con lievi sentori agrumati seguiti da note di miele e di pesca sciroppata. Le note dolci sono bilanciate da sentori di mandorla lievemente amara. Il finale è piacevole: con richiami di pesca sciroppata, note minerali e mandorla amara.

Milongut Si presenta di un bel colore vivace, rosso rubino con riflessi violacei, spuma di color granato. Lo caratterizzano sentori di violetta che si mischiano a sorpresa con note di piccoli frutti di bosco. Il bouquet risulta di buona freschezza grazie anche all'apporto dell'effervescenza naturale. Persistente, con ottima rispondenza ritmica.

Vals de medialuna Brano dal colore giallo dorato tenue, il perlage delicato con spuma sottile e vellutata. Alle prime note presenta sentori delicati di agrumi; subito dopo, eleganti note fruttate con riconoscimenti di mango caratterizzano la gradevole freschezza di questo brano spumeggiante opera di musicisti autoctoni. Decisamente sapido e fresco, ben equilibrato dalla morbidezza presente.

Vuelvo al sur Brano di grande corpo e personalità, dal colore rosso rubino intenso. Già al primo ascolto è immediato il richiamo ai profumi e alla lunga tradizione delle terre da cui proviene. Il brano caratterizzato da sentori di mandorla lievemente amara, e da sorprendenti toni minerali, ha un'ottima persistenza finale dove tornano le note minerali.

Chromatango Il brano, di un bel colore rosso intenso con riflessi granati, si apre con un’incredibile successione di profumi, note fruttate seguite da profumi di vegetale, sottobosco e terra bagnata, per poi lasciare il posto alle note tostate del cioccolato fondente.

Quanto ti ho amato Il brano, che conclude la prima produzione di questo nuovo connubio artistico, si presenta di un bel colore giallo paglierino con riflessi dorati, luminoso e consistente. All'ascolto presenta sentori floreali di fiori gialli, l'impatto fruttato, caldo e morbido, viene poi ulteriormente impreziosito da alcune note minerali che conferiscono al pezzo equilibrio e giusta sapidità.

Sarà perchè è ancora presto, ma dopo queste descrizioni ... mi sento un pochino brilla... anzi, direi inebriata.. Hic!

Visto che questo è il primo post dell'anno e che in genere si fanno sempre buoni propositi, prometto che per il prossimo post non lascerò passare un altro mese...

Ah, quasi scordavo... AUGURI A TUTTIIIIIIIIIIIIIIII!!!!

giovedì 18 dicembre 2008

5, 6 7 8 e 1

Non mi sono ammattita... ma il fatto è che sono proprio contenta!

FI NAL MEN TE stiamo preparando due coreografie. Una milonga ed un tango per l'esattezza, "ma sui titoli gli inquirenti mantengono uno strettissimo riserbo"... ahahaha


Alla notizia data qualche giorno fa a scuola le facce erano perplesse, felici, dubbiose... insomma: sono state un po' di tutti i tipi.

La gamma andava da "ma che sono pazzi questi che io mi metto a fare il balletto?"... a "ma che meraviglia e come mi vestirò?"


Nonostante le prime resistenze e i soliti impegni che hanno fatto slittare a ieri le prime prove, alla fine c'eravamo (quasi) tutti.

Primo pezzo, una milonga. Ed è stato un "nooooooo, la milonga nooooo" tranne che per uno per tutti gli altri non andava bene... e ora che si fa???


Vabbè dai proviamoci.. gli ho spiegato un po' il pezzo e ... "ma si, proviamoci"


E uno due tre e quattro... un quadrato poi questo poi facciamo quell'altro e a tempo mi raccomando! e attenti alle distanze. E qualcuno mi dice "Ah, ma è difficile!"

Si

Lo so

E' difficile...

Ma voi accipicchia state imparando la sequenza e non ve ne accorgete ma sorridete pure.. he he... ok, si. La milonga si.


Altro giro altra corsa altro pezzo.
"Allora ragazzi. Con voi faremo un tango. L'alternativa è tra questo... e questo"


Le reazioni: al primo "questo": si, carino. Ma si va bene...

Le reazioni al secondo "questo": Questo! Beeeeello. Daaai, ma è veramente bello...


Ecco, lo confesso. Le reazioni al secondo "questo" sono state le stesse che ho avuto io appena l'ho ascoltato e dovevo scegliere il pezzo da proporre.
Ma obiettivamente è molto difficile, molto particolare e avevo paura che non si riuscisse a "riempire" con una coreografia... che tutti seguissero a tempo... e invece i miei favolosi ragazzi mi hanno stupita! Tutti quanti dal primo all'ultimo!

Ci siamo divertiti, è stata un'altra ora di "e uno, due tre e quattro" e alla fine abbiamo preparato solo un pezzo di coreografia (ou, in fondo siamo alla prima prova!!!) e non vedo l'ora di vederci per continuare il... montaggio!



:)

mercoledì 26 novembre 2008

Lo so, lo so.. è un po' che manco..

Il festival è andato molto bene. Avrei continuato a musicalizzare ancora... tutta la notte ed oltre e magari anche il giorno dopo.

E poi nel frattempo c'è stata una bella festa di compleanno (se recupero una foto prometto che la pubblico!), i soliti impegni di lavoro e di tango e il frantoio.. già perchè ho assistito anche quest'anno alla molitura (così si dice. Almeno mi pare) delle olive e come premio per la mia pazienza ho ricevuto in dono una meravigliosa moffoletta calda con l'olio appena spremuto.
Che neanche una cena da chez Maxime in quel momento mi avrebbe distolta.
Ops, forse il viaggio a Paris magari si... ma comunque.

Volo di pala in frasca e vi faccio un quiz

cosa è questo???



La risposta corretta al prossimo post!
Salut!
:D

giovedì 30 ottobre 2008

STF, ovvero SiciliaTangoFestival


Sono talmente impegnata con il lavoro che mi sono scordata di riportare sul blog che questa settimana sarò in consolle anche per il SiciliaTangoFestival, un appuntamento che si rinnova a Palermo da 7 anni e che vedrà partecipanti del calibro di Pablo Veron, Eugenia Parrilla e tanti altri.

Besitos!!!



mercoledì 22 ottobre 2008

eh no..

...questa proprio ve la voglio raccontare... perchè è una cosa carina.

Da circa un mese (3 settimane e mezzo per l'esattezza) abbiamo ricominciato con i corsi.
Quando si comincia ad imparare, a dire la verità, c'è il rischio che un po' ti passi la voglia perchè ti aspetti che il tango sia tutto ganci e casquet, abbracci, movimenti sensuali...
e calze a rete, olè, rose tra i denti, uomini molto "varon" e chi più ne ha più ne metta tra realtà e stereotipi.

Poi invece inizi il corso e ... cammini.

Cammini un sacco perchè devi imparare a prendere confidenza con il tuo corpo, con i tuoi movimenti che devono obbedire ad una nuova postura, fare attenzione a dove hai il peso del corpo, tenere gli addominali contratti ma senza irrigidire le spalle ed altre poche ma fondamentali cose...

Poi iniziano "le figure" e... ma come, non era un ballo di improvvisazione? e invece qui a contare fino a 6 per il quadrato e fino a 8 per la salida??!

E i conti non ti tornano...

Poi ad un certo punto cominci ad entrarci, a capire quello che va al di là degli 8 passi. A sentire un po' il tuo corpo e a entrare in "ruoli", tecnica, cultura che stanno dietro ogni passo... e ti impegni diversamente e vedi le cose diversamente ed è a quel punto che decidi che il tango fa per te.

E questo può avvenire subito, dopo un po' di lezioni o mai (in questo caso hai già mollato prima).

L'altra sera dopo la lezione sugli ocho avanti, e quindi spiegazione di pivot, asse, caviglie, ginocchia ecc ecc, mi si avvicina un'allieva e mi fa:

"Stasera si che mi sono sentita femmina mentre ballavo!"


Ecco, ci siamo... benvenuta tanguera!

^_^

venerdì 17 ottobre 2008

Solo punti di vista...

Si tratta di una storia.
No, meno... giusto delle parole che si sono imposte guardando una foto scattata un paio di domeniche fa, al mare.
Mi sono chiesta cosa potesse pensare... ^_^


"Insomma, andiamo o no? Il sole sulla faccia è piacevole, ma mi hai lasciato sta giacca e te ne sei andato ed io sono qui, ad aspettare a braccia incrociate e a guardare il mare già da un pezzo mentre ti sbrighi non so cosa.

Oltretutto sta giacca fa caldo con questo sole. E neanche me ne posso andare; ci sono pure ste scatole che mi ha lasciato qua vicino quel signore lì e se vado via magari se le portano
...
Ohhh ma guarda quello che salti fa con il Kyte!
Eh, ai miei tempi 'ste cose mica esistevano. Tutt'al più un tuffetto dai pedalò!


Come mi butterei anche io in mezzo a quelle piccole onde! Uno sciaff di quà, un sciaaaff di là... e attento allo scoglio... e guarda che bel branco di pesci.
E si, fare snorkeling mi è sempre piaciuto del resto: ti tuffi e guardi giù, mentre senti che il sole ti cuoce per bene la schiena...


Niente, ancora non torni... vabbè. Mi godo un altro po' di sole sulla faccia, respirando quest'aria serena, a braccia incrociate..."


Ah si,

quasi scordavo...

Ecco la foto:

venerdì 26 settembre 2008

Sono rientrata da appena un mese ...


... e già mi servirebbe una vacanza!
Non so se si è notato, ma ultimamente ho scritto pochino (!).
In effetti... il lavoro è ripreso a pieno ritmo così come il tango così come tutto il resto...

Risultato? ogni tanto la mia testa va nel pallone.
Dopo una giornata in ufficio a Milano (orario 9.00 - 18.40), arriviamo (neanche a dirlo) in ritardo in aeroporto.
Già, perchè a Milano c'è la settimana della moda per cui abbiamo sottovalutato l'effetto... ehm ehm... sfilate. Di auto per le strade, s'intende!
Di corsa il check-in e intanto il collega mi chiama perchè ... "siamo in ritardo"...

Mentre passo i controlli al metal detector, mi sento chiamare da una gentile vocetta inespressiva all'interfono...

e che successe che mi vogliono dai Carabinieri???

Già... e dov'è l'ufficio dei Carabinieri a Linate???
Chiedo alla guardia ai controlli dove sia questo ufficio e lui, come a dirmi la cosa più normale del mondo, mi risponde:
"fuori, alle partenze... "

Al che realizzo: secondo me gli fanno un corso apposta per riconoscermi anche quando porto un bellissimo paio di decolletè tacco 8 al posto degli stivali con le fibbie...

E comunque... visto che i colleghi erano ancora oltre i controlli, mi riprendo borsa, borsone con pc, e sacchetto con le scarpe (lo confesso... n. 2 paia di scarpe da tango nuove nuove, comprate a Milano il pomeriggio prima durante lo shopping con Lulita) e scappo a cercare st'ufficio.

Ovviamente alla prima ho sbagliato direzione, poi sono tornata indietro. Il corridoio era proprio quallo accanto ai controlli, ma bisogna fare un giiiiiro.... e poi appena due rampe di scale (sempre con tutti gli accessori del buon viaggiatore appresso). Sempre di corsa, perchè il volo, in fondo, partiva dopo appena 15 minuti... E naturalmente sempre correndo con le mie bellissime decolletè con tacco 8. Le ho un poco odiate in quel momento...

In fondo avevo solo lasciato la patente al check in, mentre io scivolavo veloce verso i controlli...volteggiando sui miei tacchi.

Alle volte una ragazza dovrebbe avere a portata di mano anche delle Sneakers...
... e ricordarsi di fare poche domande alle guardie ai controlli.

giovedì 11 settembre 2008

... e quindi....


"E quindi tra un po' riprenderete le lezioni? Ma non sei stanca?"



Anzi, le parole usate sono state più propriamente "ma non t'abbutta?", che poi alla fine quello significa...



Si, l'idea un po' "m'abbutta" perchè ogni cosa che faccio la prendo seriamente per cui sarà un impegno in più e mi capiteranno altre "giornatine" come questa qui.


Poi però penso alla gente che ho incontrato e a quella che incontrerò, ai sorrisi, alla soddisfazione di vedere un movimento che cambia, e mi torna la voglia di rimettermi in gioco. Sempre.



Del resto ho sempre pensato che nulla dà più energia di ciò che si fa con passione.



E domenica, intanto, mi vado a prendere un po' di energie mettendo musica qua:




^_^


lunedì 1 settembre 2008

Prossimi appuntamenti...

Anche domenica prossima mi divertirò in consolle. Curiosi?
Musicalizzerò qui:


giovedì 28 agosto 2008

Ombrelloni silenziosi...

e ribadisco il concetto già espresso qui sull'avere a disposizione un telefonino che faccia anche delle foto...


ora ci vorrebbe una giusta didascalia...
magari questa:
in attesa
respirano all'unisono, imperterriti e assorti, tra sabbia e buio.

PS del 1° settembre
Aggiornamento alla didascalia (su suggerimento di Jajo che recepisco, e aggiungo, al volo):
"Il soffio del mare"