Alle volte rientro a casa e non capisco perchè ancora ci sono le tende appese ma da accorciare, le tazzine del caffè di 2 giorni fa ancora da lavare, il quadro, questo:
fermo così da agosto scorso (senza contare quello avevo promesso di fare ad una mia amica e che, neanche a dirlo, è ancora solo una promessa...) e cosette di questo tipo.
E' inevitabile.
Ma a forza di cercare di fare tutto qualcosa si deve sacrificare. No?
Ecco. Ieri per esempio. Tra una corsa ed uno sbadiglio la giornata è stata:
sveglia alle 5 - uscita di casa alle 5.30 - aereo alle 7.20
Ed in aeroporto mi accade un episodio simpatico... mentre passo i controlli (accidenti gli stivali con le fibbie...) suona inesorabile il bip del metal detector (ecco lo sapevo, le fibbie degli stivali).
"Signorina, permette?"
"Guardi che forse sono gli stivali..." ma niente, non serve.
La guardia di turno sta già controllando che non avessi addosso niente di esplosivo o di contundente mentre un altro mi controlla il pc passandoci sopra quello che mi sembra un batuffolo di cotone idrofilo (ho la faccia da malvivente? No ditelo che è perchè ho la faccia da malvivente... o forse è perchè in borsa ho anche un ombrello....)
Intanto il primo mi squadra perchè ha capito che il problema per che fa allarmare il predetto MD (=metal detector) sono proprio i miei stivali. E intanto annunciano il mio volo...
"Signorina si deve togliere gli stivali, vuole questi?"
E mi porge queste meravigliose babbucce in plastichetta azzurra che mi ricordano tanto i sacchettini della verdura del supermercato...
"Guardi mi hanno appena chiamato il volo, faccio senza"
Intanto mi ero già tolta gli stivali, mollati sul tapis roulant e ripassata senza allarmi sotto l'MD.
Si convincono che non sono una delinquente ma tutt'al più una che si è buttata giù dal letto controvoglia e mi fanno ricompattare riprendendo tutti gli effetti sparsi qua e là nelle vaschette di plastica (giacca, borsa, borsa del computer, computer, orologio, bracciale, orecchini e anello).
Riesco ad arrivare in pieno imbarco e via.
Poi la giornata è così proseguita:
riunione alle 10.30 – pausa pranzo alle 14 – riunione alle 14.30 - saluti alle 15.30 – raggiungere l'aeroporto – check-in con macchinette guaste e di nuovo lui... l'MD e biiiiiiiiiiip.
Certo, loro: gli stivali.
"Signorina, permette?" (ma certo, ormai... ) e poi, rivolgendosi al collega:
"Me le controlli queste scarpe?"
...
La giornata si è poi conclusa a mezzanotte dopo le due lezioni di tango ed un duplo che mi ha portato una ragazza che frequenta il mio corso e che mi dice:
"Te l'ho portato perchè io di solito a quest'ora sono a pezzi"
L'ho ringraziata. Per lei sarà stata una sciocchezza ma non ha idea di quanto mi sia sentita coccolata. Anche io di solito a quest'ora mi sento a pezzi e ieri più dl solito.
Ma perchè corriamo tutti così tanto?

Un duplo virtuale a tutti quelli che mi aiutano a capire...
^_^




